ProWein 2026 guarda all’Europa. Oltre 560 cantine italiane tra espositori, consorzi e iniziative di Ita-Italian Trade Agency

L’Italia del vino conferma la sua presenza di rilievo alla ProWein 2026, in programma dal 15 al 17 marzo a Dusseldorf, puntando su Germania, Nord ed Est Europa. Con oltre 560 cantine italiane tra espositori, consorzi e iniziative di Ita-Italian Trade Agency, l’Italia e’ il secondo Paese piu’ rappresentato dopo la Germania, con un ruolo da protagonista nel panorama internazionale. ProWein 2026 si conferma piattaforma globale con circa 6.000 espositori provenienti da 62 Paesi, pronta a richiamare professionisti e operatori del settore. Negli ultimi anni la fiera ha registrato fluttuazioni: nel 2025 circa 42.000 visitatori professionali da 128 Paesi, contro i 49.000 del 2024 da 141 Paesi, evidenziando una riduzione della portata e dell’internazionalita’ dovuta a saturazione di mercato, eventi paralleli o incertezze economiche. La Germania rimane il secondo mercato per il vino italiano dopo gli Stati Uniti, superando il Regno Unito, con un valore di 1 miliardo di euro nei primi 11 mesi del 2025 (+0,8% rispetto al 2024, dati Istat). La rilevanza del mercato tedesco emerge anche dal ProWein Business Report 2026, realizzato dalla Geisenheim University, che lo indica come il Paese piu’ «attrattivo» secondo oltre 1.000 operatori internazionali. Oltre alla Germania, grande attenzione e’ riservata a mercati in espansione o strategici, come quelli del Nord e dell’Est Europa, fondamentali soprattutto in un contesto geopolitico instabile che puo’ rendere imprevedibile l’accesso ad alcune aree del mondo. Particolare attenzione merita lo stand collettivo dell’Alto Adige, nel Padiglione 3, Stand K50 (364 mq), che ospitera’ 29 produttori di vino altoatesini. I vini dell’Alto Adige sono una presenza consolidata nell’offerta internazionale e vengono presentati a un pubblico professionale di alto livello proveniente dal commercio, dalla gastronomia e dall’ospitalita’. Da Conegliano (Tv), Serena Wines 1881, storica realta’ del Prosecco Doc e Docg, torna alla ProWein con uno spazio espositivo rinnovato di 100 mq, condiviso con la Distilleria Marzadro di Nogaredo (Tn), al Padiglione 3 Stand H50. Domenica 15 marzo, alle ore 18:00, lo stand ospitera’ un aperitivo aperto a clienti, partner e stampa. L’edizione 2026 segna un passaggio culturale e organizzativo: il segmento No e Low Alcol non e’ piu’ un’area accessoria, ma un capitolo strutturato della fiera. La fiera lancia una nuova app e lo strumento Fair Match per semplificare il networking. L’app offre informazioni dettagliate su espositori e prodotti, raccomandazioni personalizzate, planimetria interattiva dei padiglioni e ingresso con QR code senza contatto. Fair Match consente di programmare appuntamenti, salvare contatti preferiti e comunicare via chat. Al Padiglione 5, lo Zero Tasting Bar di Meininger Verlag diventa punto operativo per degustazioni e orientamento del trade, mentre gli spirits analcolici vengono integrati come segmento autonomo. In fiera saranno circa 180 espositori con etichette non alcoliche, oltre 30 aziende nello spazio dedicato, con piu’ di 60 brand rappresentati. Secondo Frank Schindler, direttore di ProWein Dusseldorf, l’obiettivo e’ «fornire orientamento e creare una piattaforma strutturata per classificare chiaramente No-Lo e ProWein Zero: segmenti in crescita in un segmento in rapido movimento».

Sara Falchetto