Regione Veneto, ecco gli impegni che Forza Italia ha “imposto” al bilancio

“Imprese, giovani, neo-genitorialità, sicurezza urbana, agro-alimentare. Sono questi i temi che abbiamo posto all’attenzione durante la sessione di Bilancio e per cui abbiamo impegnato la Giunta a stanziare risorse”, dice il capogruppo di Forza Italia Alberto Bozza, con i consiglieri Jacopo Maltauro e Mirko Patron, dopo il Bilancio approvato dal Consiglio Regionale. Il gruppo forzista ha presentato degli Ordini del Giorno collegati al Bilancio, poi approvati, che impegnano la Giunta a mettere risorse per il sostegno alle imprese e ai neogenitori, per politiche abitative per le giovani coppie, e per la prevenzione delle dipendenze da sostanze tra le nuove generazioni, anche con il coinvolgimento diretto degli operatori del SerT e attività informative nelle scuole. Approvato anche un Odg per mettere fondi sula legge regionale dei distretti del cibo, approvata nel 2024 grazie a Forza Italia. Inoltre, con un altro Odg, si chiede alla Giunta di operare d’intesa con le amministrazioni locali per la sicurezza urbana, favorendo il potenziamento dell’illuminazione pubblica e di sistemi di videosorveglianza intelligente anche con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.  

Sostegno alle imprese. Il gruppo forzista, alla luce anche del conflittuale contesto internazionale e geopolitico e della crisi energetica in atto,  chiede di implementare le azioni di sostegno al credito alle Pmi e di prevedere linee di finanziamento dedicate; ma anche di creare strumenti di credito innovativi come il crowfunding, attraverso una piattaforma digitale e coinvolgendo Veneto Innovazione.

Casa per le giovani coppie e aiuto ai neogenitori. “Vanno individuate specifiche azioni e misure economiche per accompagnare le giovani coppie nella ricerca della prima casa, anche attraverso bandi dedicati”, dice Bozza, che individua come canale di finanziamento la legge regionale 20 del 2020 sul sostegno alla famiglia e alla natalità”. Con la stessa legge, per Fi, si possono aggiungere fondi per “i servizi per la prima infanzia e l’accompagnamento ai neo-genitori nei primi mille giorni di vita del bambino, in modo da conciliare genitorialità e vita professionale”.

Distretti del cibo. Fi chiede di finanziare la legge regionale approvata nel 2024 e farsi parte attiva con il Ministero dell’Agricoltura per trovare fondi per far scorrere una graduatoria ministeriale in atto che comprende 56 posizioni ammesse e finanziabili sul Veneto.  “I distretti del cibo – dice Bozza – sono un efficace strumento di marketing territoriale e di rafforzamento della filiera agro-alimentare, dalla produzione alla rete commerciale”.