Robot in sala operatoria, Negrar nel futuro e amplia il Pronto Soccorso

(di Virginia Marchiori) L’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria inaugura due nuovi sistemi robotici chirurgici e diagnostici e amplia il Pronto Soccorso. Presente il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani. nella hall dell’ospedale di Negrar, si è tenuta l’inaugurazione di due nuove piattaforme robotiche e dei lavori di ampliamento del Pronto Soccorso dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria. Una giornata scelta non a caso che coincide con la Giornata nazionale del personale sociosanitario, a cui l’evento è stato simbolicamente dedicato.

Due robot, una rivoluzione

Il primo protagonista è il sistema Da Vinci 5, la piattaforma robotica chirurgica più avanzata attualmente disponibile. L’ospedale di Negrar è stato tra i primissimi in Italia a utilizzarlo: i primi tre interventi risalgono al 3 dicembre scorso. Si tratta di un robot monobraccio dotato di sensori con intelligenza artificiale, capace di calibrare la forza applicata sui tessuti. La caratteristica più innovativa è il “single port”: un’unica microincisione è sufficiente per l’intero intervento. Come sottolinea l’amministratore delegato Claudio Cracco ” Da Vinci è stato scelto per interventi oncologici meno invasivi: meno dolore, meno complicanze postoperatorie, recupero più rapido.”

Il secondo sistema è Ion, un broncoscopio robotico diagnostico pensato per individuare tumori polmonari di piccole dimensioni che le tecnologie tradizionali non riescono a raggiungere. La combinazione dei due strumenti ha già dato i suoi frutti: nelle scorse settimane un paziente ha ricevuto diagnosi e asportazione chirurgica di un tumore al polmone in un’unica sessione di quattro ore.

Il Pronto Soccorso cresce

Secondo i dati AGENAS, il 97 per cento degli accessi al Pronto Soccorso di Negrar si risolve entro otto ore. Il 24 per cento di tutti i ricoveri dell’ospedale avviene in regime d’urgenza e il 60 per cento dei pazienti proviene da fuori zona. Con questi numeri, il Pronto Soccorso di Negrar è già il secondo per volume nell’intera provincia di Verona. I lavori di ampliamento hanno portato al rinnovo della sala d’ingresso intensiva, all’apertura di una nuova area open space con 9 posti letto e all’allestimento di un’ulteriore sala di emergenza intensiva. È stata inoltre rinnovata la centrale di monitoraggio. A completare l’intervento, una nuova TAC dedicata ai 9.000 pazienti affetti da patologie tempo-dipendenti, a conferma del ruolo del Pronto Soccorso di Negrar all’interno delle reti di emergenza territoriale.

Le voci dell’inaugurazione

Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco di Negrar, che ha rivendicato l’orgoglio di un territorio che coniuga tradizione enologica e primato scientifico. L’amministratore delegato Claudio Cracco ha ricordato l’identità profonda dell’ospedale, con il paziente sempre al centro, richiamando l’insegnamento del fondatore San Giovanni Calabria: un buon padre dà sempre il meglio ai figli.Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha portato il saluto istituzionale, sottolineando il valore delle case di comunità come presidio territoriale e annunciando un giro sistematico dei centri sanitari veneti nel corso del suo mandato. A chiudere, la benedizione del vescovo Domenico Pompili  che ha colto l’occasione per una riflessione inattesa: il nome Da Vinci non è un caso, ha detto. Leonardo sapeva unire scienza e umanità, come la medicina è chiamata a fare. Mai “o l’uno o l’altro”, sempre “l’uno e l’altro”.