Romeo: missione compiuta

(di Rocco Fattori Giuliano)

Ieri la notizia del ranking positivo del Catullo fra gli scali europei collegati al turismo invernale (stando davanti a big come Barcellona e Malpensa veri player globali del sistema aeroportuale), oggi l’inaugurazione in pompa magna del nuovo terminal Romeo che dovrà proiettare Verona-Villafranca verso nuovi record di traffico specie se verranno confermate dai fatti le indicazioni del “Best European Destinations” che vedono Verona quale prima meta italiana turistica nel 2026.
Un aeroporto che coniuga benessere del viaggiatore, efficienza energetica, sicurezza e migliore trattamento dei bagagli: le cose che servono per un viaggiatore e che avrà il “battesimo del fuoco” con le oramai prossime Paralimpiadi Invernali. Il Catullo ci è arrivato dopo 55 mesi di cantiere, portato avanti senza mai interrompere l’operatività dei voli, e 90 milioni di investimenti da parte dell’azionista Save.
Questi i numeri: le dimensioni dell’area partenze sono aumentate dai precedenti 24.840 metri quadrati agli attuali 36.370 , cui si aggiunge la completa ristrutturazione di altri 10.000 metri quadrati di spazi preesistenti. Questo ampliamento permetterà di gestire in totale fluidità i flussi in costante crescita, forti del record storico di 4 milioni di passeggeri registrato nel 2025.
Tra le principali novità strutturali per i viaggiatori spicca l’aumento dei gate d’imbarco, che passano da 13 a 19 e sono distribuiti su tre nuovi torrini collegati da pontili in vetro e acciaio. Anche le procedure di imbarco diventano più rapide: la zona dei controlli di sicurezza è stata infatti spostata al primo piano e dotata di sette scanner tomografici di ultima generazione per ridurre sensibilmente le code. Nel frattempo, i passeggeri vengono accolti in una hall check-in completamente riqualificata, mentre “dietro le quinte” un nuovo sistema hi-tech per la gestione dei bagagli, lungo quasi un chilometro, garantisce consegne e controlli molto più veloci.
Il nuovo Catullo è stato progettato con un occhio di riguardo per l’abbattimento dei consumi e la sostenibilità. Grazie a un’attenta politica di efficienza energetica, l’aeroporto risparmierà complessivamente oltre 1,2 milioni di kWh all’anno. Un traguardo reso possibile dall’installazione di 200 pannelli fotovoltaici sul tetto, capaci di generare 80.000 kWh annui, e dall’uso di sistemi di illuminazione a LED interamente automatizzati. L’approccio ecologico ha guidato anche la costruzione stessa, che ha visto l’impiego fino al 40% di materiali riciclati e l’installazione di vetrate isolanti altamente performanti.
Il tempo trascorso in aeroporto diventerà inoltre un’esperienza decisamente più piacevole grazie alla nuova Galleria Commerciale. Al suo interno trova spazio un grande Duty Free di oltre 600 metri quadrati, circondato da un mix perfetto tra marchi internazionali e sapori tipici. Chi cerca il massimo del comfort prima di volare potrà invece accedere alla nuova Lounge Aspire, un’area esclusiva di 600 metri quadrati situata al piano terra, caratterizzata da un elegante design Made in Italy e pensata sia per il relax che per il lavoro.

Spiega Paolo Arena, presidente della Camera di Commercio ed attuale presidente del Catullo: « E’ stato uno sforzo immane, di tutta la grande squadra del Catullo, ma oggi possiamo vederne il risultato.
Non nascondo la mia emozione e il grande orgoglio che proviamo tutti per questa giornata: dopo tanti anni, questa è una nuova fase dello sviluppo dell’aeroporto di Verona che oggi accoglie ben 56 compagnie aeree e collega oltre 150 destinazioni in 54 Paesi».
Enrico Marchi, Presidente del Gruppo SAVE: « ’aeroporto Catullo vive oggi una giornata importante, che consegna simbolicamente la nuova infrastruttura a Verona e a tutto il territorio servito. Un successo che si iscrive nell’efficacia del sistema aeroportuale del Nord Est, che lo scorso anno ha registrato complessivamente 19 milioni di passeggeri. Un risultato che testimonia il lavoro realizzato con l’esperienza e la collaborazione di SAVE e che ha tra i suoi punti di forza un’attenta programmazione infrastrutturale collegata alle previsioni di traffico del singolo scalo, basata su una coerenza progettuale e realizzativa che coniuga gli aspetti funzionali con la qualità architettonica. In questi anni il Catullo è molto cresciuto in termini di volumi di traffico, di diversificazione e qualità dell’offerta dei voli, assumendo un ruolo specifico e nel contempo integrato rispetto agli altri aeroporti del Polo. In questo percorso di successo, il nuovo terminal costituisce un passaggio fondamentale per la migliore gestione dei previsti ulteriori sviluppi di traffico”.
Pierluigi Di Palma, Presidente dell’ENAC, ha elogiato il risultato raggiunto, definendo una “vittoria del sistema” la capacità di realizzare opere di prestigio rispettando i tempi. Di Palma ha poi evidenziato come il Polo Aeroportuale del Nord Est si stia trasformando da semplice nodo infrastrutturale a vero e proprio motore di coesione territoriale e fulcro di un ecosistema di sviluppo diffuso.
Alberto Stefani, Presidente della Regione: «Il completamento del Progetto Romeo rappresenta un risultato di straordinaria rilevanza per l’aeroporto Catullo e per l’intero territorio. Un intervento complesso, realizzato nei tempi previsti e senza interrompere l’operatività dello scalo, che testimonia in modo concreto l’elevata expertise tecnica e gestionale del Gruppo SAVE. La capacità di pianificare, progettare e realizzare infrastrutture moderne, sostenibili ed efficienti, accompagnando al contempo la crescita del traffico, conferma il valore di un modello di sviluppo aeroportuale integrato e orientato al futuro. Il nuovo terminal non è solo un ampliamento strutturale, ma il simbolo di una visione industriale solida, capace di coniugare innovazione, qualità del servizio e attenzione all’esperienza dei passeggeri, rafforzando il ruolo strategico del Catullo all’interno del Polo aeroportuale del Nordest».