Il parlamento Ue riunito in sessione plenaria a Strasburgo conferma l’immunità per Ilaria Salis, l’attivista antifascista accusata di lesioni a due militanti neonazisti e liberata dal carcere di Budapest dopo quindici mesi di detenzione soltanto in seguito alla sua elezione a eurodeputata. Salis passa con un solo voto di scarto: 306 voti favorevoli, 305 contrari, 17 astenuti e 100 assenti. II parlamento si è espresso a scrutinio segreto. Salis rischiava di perdere lo scudo penale per 60 voti, visto che formalmente il gruppo del Partito popolare aveva scelto di schierarsi con le estreme destre di conservatori e patrioti. Il voto europeo ha fatto subito litigare il Centrodestra di parte Lega e di parte Forza Italia, compresi gli europarlamentari veronesi. Così non c’è solo Salvini che accusa Tajani, ma in riva all’Adige, quando ancora non si è scelto il candidato per la Regione, Borchia attacca Tosi. «Decine di voti del Partito popolare europeo in soccorso a Ilaria Salis e, per nascondere l’imbarazzo, il collega Tosi inventa assenze inesistenti tra i Patrioti». Cosi Paolo Borchia, capo della delegazione della Lega al Parlamento europeo, sul caso del voto sull’immunità a Ilaria Salis. «Grave diffondere notizie false in assenza di un verbale sul punto in questione: con lo scrutinio segreto, i numeri dei votanti suddivisi per gruppo politico non sono resi pubblici e quelle di Tosi sono soltanto illazioni. Il collega, limitandosi all’analisi di un voto successivo, ipotizza 15 assenze tra i Patrioti e spara percentuali di astensionismo roboanti, scordandosi sbadatamente di leggere i dati dei voti seguenti, in cui gli assenti tra i Patrioti scendono a 5. Bastava chiederne il motivo: alcuni colleghi francesi hanno scelto, legittimamente, di non partecipare alla votazione sulla revisione del meccanismo di sospensione dei visti, vale a dire il dato elettronico preso arbitrariamente a riferimento da Tosi. Se anche le sue stime fossero corrette – ma non lo sono – mancherebbero comunque almeno una trentina di voti del Ppe. Prendo atto del quotidiano livore del collega Tosi contro la Lega ma la sua uscita scomposta non nasconde la frattura nel Ppe, vera ancora di salvezza per Salis».



