San Bonifacio: Maddalena Morgante chiede a Nordio perché è ancora libero l’accoltellatore seriale

Il sindaco di San Bonifacio Leonardo Frigo si è attivato affinché venga presentata un’interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia Carlo Nordio in merito ai recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto un 34enne di nazionalità marocchina protagonista di due episodi avvenuti sul territorio comunale nel giro di pochi giorni.

Il primo episodio risale al 14 settembre, quando l’addetto alla sicurezza di un supermercato è stato ferito con un coltello durante un tentativo di furto. Il 34enne è stato successivamente identificato dai Carabinieri e deferito all’Autorità giudiziaria per lesioni personali. Nel corso della perquisizione erano stati rinvenuti anche un coltello di circa 18 centimetri e altri elementi ritenuti compatibili con la ricostruzione dell’accaduto.

Il 19 settembre lo stesso uomo è stato nuovamente fermato. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, avrebbe tentato di colpire la commessa di un supermercato dopo essere stato scoperto con della merce nascosta sotto gli abiti e, una volta rintracciato, avrebbe opposto resistenza ai militari. Nello zaino è stato trovato anche un coltello. Arrestato per le ipotesi di rapina, resistenza a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di oggetti atti a offendere, è stato condotto nel carcere di Montorio. Dopo la convalida dell’arresto, nei suoi confronti è stata applicata la misura dell’obbligo giornaliero di presentazione alla polizia giudiziaria.

«Di fronte a una successione di fatti di questa gravità, ritengo doveroso – dichiara il sindaco Leonardo Frigo – chiedere che venga fatta piena chiarezza e attivarci con tutti gli strumenti a nostra disposizione per tutelare la sicurezza della comunità. Vogliamo comprendere quali siano state le ragioni per cui, dopo il primo episodio non sia stata applicata una misura cautelare tale da impedire il rischio di nuovi episodi a danno dei cittadini. E vogliamo comprendere come, dopo un secondo arresto avvenuto a distanza di pochi giorni, sia stata ritenuta adeguata la sola misura dell’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria. L’impegno per la sicurezza si fonda sul coinvolgimento e la collaborazione di tutti i livelli istituzionali. Il Comune sta facendo la propria parte sul territorio e riteniamo importante la possibilità di aprire un confronto anche a livello nazionale».  

L’interrogazione sarà presentata alla Camera dalla deputata di Fratelli d’Italia Maddalena Morgante, che si è resa immediatamente disponibile a portare la questione all’attenzione del Ministero della Giustizia.

«La sicurezza del territorio – dichiara Maddalena Morgante – si costruisce attraverso una collaborazione costante tra Forze dell’Ordine, amministrazioni locali, Parlamento, Governo e tutte le istituzioni coinvolte. Il compito di chi rappresenta questo territorio in Parlamento è anche quello di creare un collegamento diretto tra le esigenze delle comunità locali e le istituzioni centrali. L’attenzione verso San Bonifacio e verso tutto il territorio veronese è costante e concreta. Il nostro impegno è mantenere un raccordo diretto con gli amministratori locali, affinché le esigenze delle comunità trovino ascolto e risposte anche a livello nazionale». 

«Ringrazio l’onorevole Morgante per essersi prontamente attivata – conclude Frigo – raccogliendo la nostra richiesta e trasformandola in un’iniziativa parlamentare. Come amministrazione continueremo a farci portavoce delle esigenze della comunità e a collaborare con tutte le istituzioni competenti».