San Giovanni Lupatoto, il PD attacca il Comune: “Ci nega gli atti”

“Cosa c’è da nascondere? Perché l’Amministrazione comunale nega l’accesso agli atti nei tempi previsti?”. Se lo chiedono il consigliere comunale Marco Taietta e il segretario del locale Circolo Pd Enrico Righetto a fronte del silenzio e delle lungaggini che quasi sempre accompagna l’accesso agli atti dei consiglieri di opposizione del Comune di San Giovanni Lupatoto. Una pratica, da parte del Comune, non solo censurabile dal punto di vista amministrativo – e per questo il Pd farà segnalazione al Prefetto di Verona – ma che rappresenta anche un vulnus per la democrazia ledendo i diritti dell’opposizione e di informazione dei cittadini”.

“L’accesso agli atti è uno strumento fondamentale ed irrinunciabile per il lavoro del consigliere di opposizione ma anche per il diritto di informazione dei cittadini” spiega Righetto. “Arrogarsi il monopolio della conoscenza è una pratica non democratica che evidenzia lo stile di governo di questa amministrazione. Segnaleremo questo comportamento agli organi competenti” conferma il segretario.

“Ho accompagnato la mia attività di consigliere con interpellanze e segnalazioni concrete su asfaltature, marciapiedi, sicurezza stradale. Temi per nulla ideologici, ma vitali per la qualità della vita dei cittadini. Eppure – denuncia Taietta – queste richieste finiscono regolarmente in secondo piano. Le risposte alle interpellanze arrivano oltre i 60 giorni, raddoppiando i 30 previsti dalle norme comunali. Ma il caso più eclatante riguarda i verbali delle consulte comunali Ambiente e Mobilità, attesi per più di un anno”.

“Nonostante le mie richieste siano sempre state poste in maniera pacata e corretta, il silenzio dell’Amministrazione persiste” conclude Taietta. “I cittadini meritano risposte e un’amministrazione che non si sottragga al confronto. L’accesso agli atti è un passaggio fondamentale per capire come siano state prese decisioni discutibili, come il recente abbattimento di alberi in vari punti del paese”.