Santa Marta, il polo per la formazione avanzata conquista cinquant’anni di concessione mentre alla Campagnetta si va verso l’abbattimento dello scheletro industriale. Il Consiglio comunale di ieri sera ha approvato un paio di importanti delibere urbanistiche. Con la prima – approvata con voti 22 favorevoli, 1 contrario e 4 astenuti – il Comune di Verona ha esteso da 9 a 50 anni la concessione dei fabbricati R-T-V-Z dell’ex Caserma Santa Marta alla Fondazione ITS Academy LAST. Gli immobili serviranno a realizzare un nuovo polo per la formazione terziaria professionalizzante, finanziato anche con fondi PNRR. Si tratta di un progetto importante sia sotto il profilo dell’offerta formativa, sia sotto il profilo della valorizzazione del patrimonio comunale, sia per la rigenerazione urbana e sociale del comparto dell’ex Caserma di Santa Marta nel Quartiere di Veronetta, dove si sta creando un nuovo polo per la formazione terziaria professionalizzante in relazione sinergica con l’Universita’ degli Studi di Verona, socia fondatrice di Fondazione ITS Academy Last. Durante i lavori di ristrutturazione e’ stato rinvenuto amianto, con conseguente bonifica, ritardi e forte aumento dei costi. Per garantire la sostenibilita’ economica del progetto si e’ ritenuta necessaria una concessione piu’ lunga. Il Comune ha valutato l’intervento come vantaggioso per il patrimonio pubblico e per il sistema formativo locale. La concessione mantiene il canone ridotto per i primi 9 anni. Dal decimo anno il canone viene azzerato. Restano valide tutte le prescrizioni di tutela monumentale e di fruizione pubblica. Il consigliere di Traguardi, Pietro Giovanni Trincanato ha espresso apprezzamento per la delibera, che prosegue il percorso di trasformazione del polo di Santa Marta e ne rafforza la vocazione all’alta formazione. «Ritengo importante e coraggiosa la scelta dell’Amministrazione di concedere spazi con una visione di lungo periodo, – ha sottolineato Trincanato – valorizzando non solo il compendio di Santa Marta, ma l’intera area di Veronetta. Auspico che i futuri interventi previsti, come il completamento del parco della Provianda, includano anche il recupero delle parti ancora inutilizzate del complesso. L’obiettivo dovrebbe essere quello di costruire in quest’area una vera cittadella dei saperi, all’altezza delle potenzialita’ e delle ambizioni della citta’ di Verona». Alla Campagnetta invece con 22 voti favorevoli e 3 astenuti il Consiglio ha introdotto la Variante urbanistica che recepisce due sentenze definitive del TAR Veneto. Riguarda un ambito di circa 37.000 mq con una superficie commerciale pari a quella dell’edificio gia’ condonato. L’intervento disciplina la demolizione e ricostruzione dell’immobile esistente, la riqualificazione ambientale di circa 17.000 mq di territorio e la realizzazione di una ciclopedonale che consenta di dare continuita’ ciclabile al territorio dei Comuni di Verona e di San Martino Buon Albergo. La variante e’ stata sottoposta a Valutazione Ambientale Strategica, con esito favorevole e prescrizioni, ed e’ stato acquisito anche il parere del Genio civile.



