Si attendono 800mila compravendite. Cresceranno i prezzi delle locazioni, sino al 6%, mentre per gli acquisti non si andra’ oltre il 4

A Verona i prezzi degli immobili saliranno nel 2026 in linea col dato nazionale, in una forbice compresa fra l’1 ed il 3%. Meno di quanto faranno i centri piu’ richiesti come Milano e Roma, ma pur sempre in territorio positivo. Lo certifica l’analisi dell’ufficio studi di Tecnocasa come spiega Fabiana Megliola: «I dati sul mercato immobiliare italiano sono ancora positivi come dimostrano anche quelli relativi alle compravendite del terzo trimestre del 2025. C’e’ interesse costante per l’abitazione, soprattutto per quella principale e il mercato del credito, ancora una volta, rappresenta una spinta fondamentale all’acquisto. Nel 2026 si potrebbe chiudere tra 780 e 790 mila compravendite, in lieve aumento rispetto al 2025». Per quanto riguarda i prezzi, l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa prevede ancora un leggero incremento per il 2026, durante il quale si confermerebbero, in linea di massima, i trend emersi nel 2025. La tenuta sara’ conseguenza di una carente offerta abitativa che il mercato ancora sperimenta. Le abitazioni che hanno necessita’ di essere riqualificate in modo importante potranno subire ribassi di valore significativi, al contrario di quelle nuove, in ottimo stato ed efficienti. Anche le aree interessate da interventi di riqualificazione e potenziate dal punto di vista dei collegamenti potranno registrare un recupero dei valori. Anche nei comuni dell’hinterland delle grandi citta’, in particolare se garantiscono buoni collegamenti, ci potra’ essere un dinamismo di scambi e rialzo dei valori dal momento che attirano acquirenti alla ricerca di soluzioni abitative meno costose e piu’ confortevoli. L’investimento immobiliare e’ ritenuto ancora interessante sia nella modalita’ destinata alla locazione breve sia a lungo termine, quest’ultima in crescita. Previsioni positive anche per le localita’ turistiche dove si rileva ancora un discreto interesse da parte di acquirenti stranieri. I tempi di vendita aumenteranno se il gap tra la richiesta dei proprietari e la disponibilita’ di spesa dei potenziali acquirenti sia piu’ distante. Quanto alle locazioni i valori saliranno fra il 4 ed il 6%. Aggiunge Megliola: «Dovrebbero continuare a salire grazie a una buona domanda che, ancora una volta, fronteggera’ una minore offerta. Questo potrebbe avvenire nelle citta’ con elevata presenza di turisti e il cui mercato non sia saturo e laddove ci siano immobili lasciati vuoti per volonta’ dei proprietari. Bisognera’ vedere anche che reazione ci sara’ da parte dei proprietari ad eventuali nuove regolamentazioni comunali degli affitti brevi e che potrebbe aumentare l’offerta di immobili in affitto sul segmento transitorio. Nelle citta’, i cui valori sono ancora elevati, la crescita potrebbe rallentare. La qualita’ dell’offerta abitativa in locazione giustifichera’ valori piu’ elevati, compatibilmente con la sostenibilita’ degli stessi».