La morsa della siccità continua ad attanagliare il Nord Italia, nonostante i fenomeni temporaleschi – in alcune zone anche a carattere particolarmente intenso – abbiano generato, negli ultimi due giorni, un abbassamento delle temperature sull’intero territorio del Distretto ed un moderato incremento delle portate lungo tutte le sezioni di riferimento dell’asta fluviale. Condizioni temporanee destinate ad esaurirsi presto secondo l’aggiornamento dell’Osservatorio utilizzi idrici coordinato dall’Autorità di Bacino del fiume Po, che ha riunito in via straordinaria tutti i partner a Bologna, presso la sede regionale, confermando la poca disponibilità di risorsa idrica nel Distretto del Po ed una severità che si conferma “MEDIA in assenza di precipitazioni”. Ancora numerose infatti le situazioni critiche: a partire dal Piemonte, dove i corsi d’acqua sono in sofferenza e si registrano difficoltà per il comparto agricolo, che deve operare delle scelte per sostenere quali colture far giungere a produzione (fonte: ANBI); sino al Delta, dove il fenomeno dell’intrusione salina dall’Adriatico ha toccato i 25 km (fonte: ARPAE Emilia-Romagna). Non è migliore il quadro sulle altre regioni del Nord Italia: in Lombardia, a Cremona il Grande Fiume continua a registrare bassi livelli di portate; in Liguria i livelli delle falde permangono sotto la media; mentre in alcune zone dell’Emilia-Romagna (colpite dagli effetti di una tromba d’aria che ha generato forti venti, intensi temporali e pericolose grandinate, abbattendo anche alberi e scoperchiando tetti in città) è stato necessario attivare anche prelievi da pozzi e casse d’espansione a sostegno del comparto agricolo; in Veneto, negli ultimi otto mesi, precipitazioni in calo del 25%. Difficoltà anche per i Grandi Laghi alpini, con il Maggiore (in siccità moderata) che perde 4 centimetri al giorno. Già dalle prossime ore è dunque previsto un ritorno del caldo, pur se più contenuto, ma che non escluderà la possibilità di altri fenomeni precipitativi di carattere locale su alcune zone del Distretto.
“Alla luce delle condizioni di severità idrica in atto, in vista della prossima settimana, l’Osservatorio condivide la necessità di adottare misure di monitoraggio dei prelievi in essere e di controllo degli attingimenti al fine di evitare abusi e garantire una giusta distribuzione della risorsa idrica disponibile – ha sottolineato Francesco Tornatore, dirigente dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po –. Valuteremo, quindi, nei prossimi giorni l’assunzione di eventuali disposizioni vincolanti da parte dell’Autorità di Bacino in sinergia con i partner di Distretto, di cui daremo comunicazione nel corso della prossima seduta dell’Osservatorio”.
Questi i valori registrati nelle stazioni di riferimento al 1° luglio: Piacenza 223 metri cubi al secondo; Cremona 278 m3/s; Boretto (RE) 321 m3/s; Borgoforte (MN) 285 m3/s; Pontelagoscuro, sul Delta, 313 m3/s.
I Grandi Laghi Regolatori continuano a far registrare volumi generalmente prossimi o inferiori ai valori medi di riferimento, ad eccezione del Lago di Garda, dove l’altezza idrometrica è prossima alla media e la percentuale di riempimento si attesta al 65%. Difficoltà invece per il Lago Maggiore che, rispetto alla scorsa settimana, perde 43 milioni di metri cubi d’acqua (percentuale di riempimento attuale: 48%). Gli altri: Lago di Como: 48% (-22 centimetri nell’ultima settimana); Lago d’Iseo: 43%; Lago d’Idro: 18%.
Alla luce delle condizioni osservate e delle prospettive attese, a seguito della seduta odierna dell’Osservatorio, la severità idrica a scala distrettuale viene confermata “MEDIA in assenza di precipitazioni”.
Nell’ottica del prosieguo del costante monitoraggio delle situazioni più critiche sulle diverse aree del Bacino, l’Osservatorio tornerà il prossimo 10 luglio.



