I più accaniti frequentatori di Roblox avranno immediatamente riconosciuto nella copertina di questo libro un riferimento ad uno dei più fortunati giochi di sopravvivenza della famosissima piattaforma online.
A lottare per il titolo di survivor non è però un utente qualsiasi, bensì un personaggio già noto al pubblico più giovane per aver toccato, con le sue vicende tragicomiche raccontate in libri e cartoni animati, i temi della diversità, dei bisogni educativi speciali e dei disturbi dell’apprendimento. Topo Dopo si presenta con un aspetto rinnovato.
Il topolino ritardatario dall’inconfondibile pannolino giallo (il primo disegno è opera del vignettista Nicola Brusco, ndr) ha infatti subito un restyling da Giuseppe Labozzetta, esperto di sicurezza informatica certificato all’EITCA in Artificial Intelligence Programme, che l’ha trasformato in un avatar tridimensionale, perfetto per la nuova avventura ambientata nel mondo del web. La sfida che Topo Dopo deve superare è una duplice dipendenza: da un videogioco che sembra interminabile e che lo porta a isolarsi da tutto e tutti, e da un influencer che, dietro un’immagine rassicurante e un atteggiamento amichevole, cela una pericolosa identità. Al compagno Topo Chip, invece, viene sequestrato lo smartphone e il topolino, in preda a crisi di astinenza e al timore di essere dimenticato dagli amici, inizia un digital detox per imparare a gestire il dispositivo. Anche Topaskia e Pantega Prima rischiano di finire in un grosso guaio, abboccando a un finto casting per modelle organizzato dal malintenzionato Gatto Panciotto. Con l’aiuto di Topo Troppo, l’unico compagno senza cellulare, e di adulti consapevoli, i protagonisti capiranno che il mondo virtuale, per quanto affascinante, nasconde molte insidie, e scopriranno l’importanza di “rimanere connessi” alla vita reale.
Il testo, che alterna prosa ed endecasillabi in rima, è scritto da Alessandra Melegatti, docente di Lingua e letteratura italiana, esperta di didattica ludica e scrittura creativa, ed è edito con un font ad alta leggibilità, adatto ai lettori con DSA. Destinatari non sono soltanto i ragazzi, ma anche gli adulti, per i quali è presente una specifica sezione, con tanto di glossario dei comportamenti devianti online, curata da Giuliana Guadagnini, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa, specializzata in Psicologia Civile e Giuridica.
La dottoressa sottolinea l’importanza di “un’educazione digitale diffusa, che parta dai banchi di scuola e coinvolga anche i genitori”, poiché saper guidare e proteggere i ragazzi online è ormai diventata una priorità sociale. Parlare di sicurezza online significa anche promuovere il rispetto, la legalità e la responsabilità. In altre parole, formare “cittadini digitali”, non semplici utenti.



