Smartphone, non avrai altro giornale…. Ecco che cosa vogliono gli Italiani dai nuovi mezzi di informazione online

Qual e’ il ruolo dell’informazione online nel nostro Paese? Non e’ una domanda da poco, soprattutto per un giornale come La Cronaca che e’ esclusivamente sul web e che raggiunge i suoi Lettori attraverso un’applicazione per i telefoni mobili. Il tasso di lettura e’ cresciuto progressivamente nel tempo grazie all’evoluzione degli smartphone divenuti le interfacce personali di ciascuno di noi col mondo. Giornali online, social media: gli Italiani passano sempre piu’ tempo leggendo sul ”telefonino” e si formano un’opinione attraverso contenuti veloci su Instagram, Facebook, Tik Tok, attraverso i podcast e su Youtube. Un’informazione veloce, spesso gratuita, caratterizzata dalla scelta degli argomenti proposti scelta da algoritmi che considerano ogni nostra precedente navigazione. Il Radar SWG ha sondato le opinioni di un vasto panel di Italiani. Emerge cosi’ che tenersi informati e’ un’attivita’ estremamente importante per gli italiani. La maggior parte dei nostri concittadini lo fa piu’ volte al giorno, dedicandovi un momento apposito. Informarsi non e’ un’abitudine tediosa o un compito che si cerca di evitare, la maggioranza vi da’ infatti una connotazione positiva: si fa con piacere e curiosità, considerandolo un dovere civico per il quale si ha un certo riguardo. Su questo fronte e’ particolarmente rilevante l’informazione ottenuta online, giudicata soddisfacente da una larga maggioranza soprattutto per la facilità di accesso che offre questa modalità. Tuttavia, l’accessibilità e’ tale che per oltre metà degli italiani porta ad una sensazione di sovraccarico. Allo stesso tempo, all’accessibilità si affianca una forte sensazione di diffidenza. Molti dichiarano di essersi imbattuti in notizie false e di non fidarsi di quello che leggono online. Il sospetto e’ esacerbato da notizie che si contraddicono tra di loro, e da una diffusa sensazione che i contenuti siano personalizzati appositamente per l’utente. Contrastare una diffidenza cosi’ diffusa può essere difficile, ma agli occhi degli italiani l’informazione online può comunque essere autorevole e credibile, soprattutto se cita fonti verificabili e non e’ troppo di parte. Nel complesso gli italiani apprezzano l’informazione online, soprattutto per la sua estrema accessibilità, ma al contempo ne diffidano fortemente. Per riacquistare la loro fiducia e’ necessario passare per fonti chiare, trasparenti e non faziose.