Il Veneto quest’anno potrà contare su oltre 78,9 milioni di euro da spendere a favore delle persone non autosufficienti, delle loro famiglie e dei caregiver, assicurando continuità ai servizi e alle prese in carico su tutto il territorio regionale. Con delibera di Giunta degli assessori regionali al Bilancio, Filippo Giacinti, e al Sociale, Paola Roma, la Regione ha preso atto delle risorse del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze 2025-2026 per il Veneto, comprese nuove risorse integrative per un totale di 7.446.346 euro.
L’atto recepisce quanto previsto dal DPCM del 20 aprile 2026, che ha approvato il nuovo Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2025-2027 e ha ripartito tra le Regioni le relative risorse statali. Al Veneto sono assegnati complessivamente 76,4 milioni di euro per il 2025 e 73,9 milioni di euro per il 2026. A cui vanno aggiunte risorse integrative, recepite oggi, per oltre 7,4 milioni di euro: 4,97 milioni di euro per l’annualità 2025 e circa 2,48 milioni di euro per il 2026. Le risorse, che saranno assegnate alle ULSS e agli Ambiti Territoriali Sociali, finanziano gli interventi destinati alle persone con disabilità non autosufficienti, alle persone anziane non autosufficienti, ai progetti di vita indipendente e al rafforzamento delle professionalità sociali impegnate nei Punti Unici di Accesso (PUA), strumenti fondamentali per orientare i cittadini verso i servizi sociosanitari.
“È una scelta che rafforza il sistema di welfare regionale e conferma l’impegno della Regione nel tutelare il diritto all’assistenza e alla presa in carico delle persone più vulnerabili del nostro territori”, – spiega l’assessore regionale al Bilancio, Filippo Giacinti. “Parliamo di interventi che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle persone e delle loro famiglie. Si tratta di servizi che non possono subire interruzioni o rallentamenti. Già nel 2025 la Regione del Veneto era intervenuta per garantire la continuità della programmazione e assicurare che i servizi rivolti alle persone più fragili non subissero interruzioni. Oggi, alla luce della ridefinizione del riparto nazionale e delle maggiori risorse assegnate al Veneto, interveniamo nuovamente con una variazione di bilancio che consente di destinare oltre 7,4 milioni di euro aggiuntivi all’annualità 2026″.
“Parliamo di un provvedimento fondamentale per garantire la continuità assistenziale a migliaia di cittadini veneti e alle loro famiglie – dichiara l’assessore, Paola Roma –. La non autosufficienza rappresenta una delle principali sfide sociali dei prossimi anni e richiede risposte strutturali, servizi capillari e una presa in carico integrata che metta al centro la persona e i suoi bisogni. Con questa delibera assicuriamo la prosecuzione senza interruzioni delle prestazioni e degli interventi già attivi sul territorio”.
“Si tratta di risorse aggiuntive importanti che rafforzano ulteriormente il sistema regionale di sostegno alle fragilità garantendo continuità alle misure in atto– prosegue Roma –. Il prossimo passo sarà l’approvazione del nuovo Piano regionale per la non autosufficienza 2025-2027: il percorso è già stato avviato con il coinvolgimento degli stakeholder regionali. Restano poi in piedi altre sfide che ci vedono impegnati quotidianamente: la riforma della disabilità e la riforma della non autosufficienza con la messa in funzione degli ATS, al fine di fornire risposte sempre più efficaci e puntuali alla nostra comunità garantendo standard sempre più elevati di assistenza e inclusione sociale. Ringrazio infine le aziende Ulss, i direttori socio sanitari e gli assistenti sociali e i Sindaci degli Ambiti Territoriali Sociali per il lavoro di squadra legato proprio alla continuità delle misure a favore dei più fragili”.



