Soste e parcheggi, Palazzo Barbieri sceglie l’in-house

La Commissione 3^ ha esaminato e licenziato per i lavori del consiglio la proposta di delibera relativa alla scelta della modalità di affidamento del servizio di gestione della sosta e dei servizi correlati, optando per l’affidamento in house.

Il provvedimento, illustrato dall’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari e dal dirigente alle Infrastrutture viarie e alla Mobilità, Michele Fasoli, comprende la relazione illustrativa, il piano economico finanziario asseverato presentato da AMT3. Sulla proposta di deliberazione si è espresso anche il Collegio dei revisori dei conti del Comune.

Ad aprire la discussione è stato il presidente della Commissione 3^, Alberto Bresaola, che ha inquadrato il provvedimento: “Parliamo di un servizio pubblico di rilevanza economica di cui il titolare è il Comune di Verona, ossia la gestione della sosta, il pagamento e i servizi correlati”. Bresaola ha ricordato il parallelismo con la delibera approvata nel 2024 per l’affidamento in house ad AMIA dei servizi di gestione rifiuti e verde pubblico, definendo l’iter amministrativo analogo.

Sulle motivazioni della scelta, è stato sottolineato che questa modalità garantisce una gestione organicamente più integrata, sia a livello di tariffe sia di investimenti sulle infrastrutture di parcheggio. A supporto della scelta indicata è stato evidenziato il know-how acquisito in questi anni da AMT3, partecipata al 100% dal Comune.

Il dirigente alle Infrastrutture viarie e alla Mobilità, Michele Fasoli ha illustrato il quadro normativo di riferimento, il Decreto legislativo 201/2022: «Una volta decisa la modalità, avremo di fatto una sola possibilità, cioè affidarlo alla nostra società AMT3». Fasoli ha precisato che con questo atto vengono approvate tre componenti: la modalità di affidamento, la relazione redatta in collaborazione con la società C-Tech e il piano economico finanziario asseverato predisposto da AMT3, ricordando che è già stata verificata la rispondenza di AMT3 ai requisiti di legge previsti dai Decreti legislativi 175/2016, 36/2003 e 201/2022. Il dirigente ha anticipato che a settembre il Consiglio sarà chiamato ad approvare il contratto di servizio vero e proprio, con le clausole specifiche di gestione, in analogia con quanto già avvenuto per i contratti AMIA su rifiuti e verde pubblico.