Spacciatore nigeriano arrestato con marijuana e cocaina nello zaino

La Polizia di Stato di Verona, nell’ambito di un ordinario servizio di controllo del territorio, ha proceduto all’arresto di un cittadino nigeriano di 39 anni per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’intervento è scaturito da un controllo effettuato di iniziativa dagli agenti delle Volanti presso un esercizio commerciale della zona di Borgo Venezia, dove, al momento dell’accesso, erano presenti sei persone di nazionalità straniera. Nel corso dell’identificazione degli avventori, i poliziotti hanno notato uno zaino appoggiato all’interno del locale e hanno chiesto a chi appartenesse. A quel punto, uno dei presenti, mostrando un evidente nervosismo, ha dichiarato di esserne il proprietario.

Insospettiti da quell’atteggiamento, gli operatori di polizia hanno proceduto ad una verifica più approfondita che ha condotto al rinvenimento, all’interno della tasca dei jeans indossati dal trentanovenne, di un involucro in cellophane aperto contenente marijuana. Dentro lo zaino, invece, occultati in un calzino, sono stati trovati 20 involucri analoghi contenenti complessivamente circa 25 grammi di marijuana e ulteriori 5 involucri di cocaina, per un peso totale di poco inferiore ai 5 grammi. Il cittadino nigeriano è stato, inoltre, trovato in possesso di 220 euro in contanti, somma ritenuta provento dell’attività di spaccio. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Questa mattina il giudice ha convalidato l’arresto.

Sempre nella giornata di ieri, gli agenti delle Volanti hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal tribunale di Verona in sostituzione della misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Verona, nei confronti di un cittadino marocchino di 21 anni. Il giovane è stato individuato dai poliziotti in piazzale XXV aprile, nel corso dell’attività di controllo del territorio nelle aree limitrofe alla stazione ferroviaria. Al termine delle verifiche sul suo conto, il ventunenne – già nota elle Forze dell’Ordine per reati contro la Pubblica Amministrazione – è stato quindi accompagnato presso la casa circondariale di Montorio, a disposizione dell’autorità giudiziaria.