Spaccio di stupefacenti: la Polizia di Stato chiude un esercizio di vicinato in Borgo Venezia

La Polizia di Stato di Verona ha disposto la sospensione per 10 giorni dell’attività di un esercizio di vicinato situato in zona Borgo Venezia. Il provvedimento è stato adottato ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., che attribuisce al Questore il potere di sospendere o revocare la licenza quando un locale si trasformi in ritrovo abituale di persone pregiudicate o costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini.

La misura è stata disposta all’esito di una serie di controlli effettuati dagli agenti delle Volanti dai quali è emerso che l’esercizio era frequentato abitualmente da soggetti gravati da precedenti penali.

Solo una settimana fa, i poliziotti avevano individuato all’interno dell’esercizio tre persone intente a consumare alcolici in un’area retrostante allestita con dei tavolini. Uno di loro, trovato in possesso di marijuana e cocaina suddivise in dosi, era stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Ulteriori verifiche hanno confermato la presenza, anche nei giorni successivi, dello stesso soggetto all’interno del locale, nonché il perdurare di situazioni analoghe, con avventori intenti a consumare bevande alcoliche sul posto, nonostante l’assenza della prevista autorizzazione alla somministrazione.

Gli accertamenti hanno, inoltre, evidenziato come il locale costituisse un punto di ritrovo abituale per persone dedite ad attività illecite, favorendo di fatto condotte pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Alla luce degli elementi raccolti, il Questore di Verona ha disposto la temporanea chiusura dell’attività, provvedimento notificato ieri mattina dagli agenti della Polizia Amministrativa e Sociale al titolare del locale.