“Il Veneto deve essere riconosciuto come una terra di opportunità concrete, capace di offrire ai giovani le condizioni per costruire qui il proprio percorso professionale senza doverlo cercare all’estero. Oggi la sfida è questa, creare un contesto che li convinca a restare, mettendo a valore competenze e talenti. Ecco quindi che il nostro impegno diventa concreto con un primo importante passo: il nuovo bando da 3 milioni per le start-up premierà preferenzialmente le imprese che assumeranno ricercatori, personale altamente qualificato o che ospiteranno in tirocinio neolaureati o studenti universitari. Un criterio premiale che è una scommessa: sui giovani, ma anche su un Veneto che diventi sempre più una terra dove chi ha voglia di lavorare può costruirsi un futuro vero, senza dover emigrare. Una terra in cui i ‘cervelli’ che vogliamo attrarre sono quelli dei ragazzi usciti dalle nostre università d’eccellenza. E’ una scelta politica chiara: il Veneto cresce se riesce a trattenere e valorizzare il proprio capitale umano”.
Con queste parole il presidente della Regione Alberto Stefani lancia il nuovo bando per il consolidamento delle start-up innovative, approvato oggi dalla Giunta regionale del Veneto, dedicato alle imprese già costituite e in fase di crescita verso il mercato.
Il provvedimento si inserisce nel PR Veneto FESR 2021-2027 e punta a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale sostenendo start-up capaci di trasformare ricerca e innovazione in valore economico e occupazionale.
Il bando è rivolto ad aziende innovative già costituite, micro e piccole imprese ad alta intensità di applicazione di conoscenza, e sostiene progetti di consolidamento nella fase “early stage” accompagnandole verso la fase di “early growth”, propedeutica all’accesso al mercato. Tra gli obiettivi, rafforzare ricerca e innovazione nelle start-up; aumentare la competitività del sistema produttivo regionale; sostenere l’assunzione di ricercatori e personale altamente qualificato, con particolare attenzione ai giovani; favorire la collaborazione con organismi di ricerca; incentivare l’ingresso di investitori esterni, come segnale di validazione del progetto da parte del mercato.
“Questo bando – aggiunge l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci – è costruito per accompagnare le start-up che hanno già superato la fase dell’idea e che ora devono dimostrare solidità, capacità di crescita e impatto occupazionale. Puntiamo su imprese giovani, ma con basi tecniche e industriali solide, consolidando una strategia già avviata: il primo bando, approvato nel 2023, ha finanziato 54 start-up innovative per oltre 6,2 milioni di euro, confermando il ruolo centrale delle imprese innovative nello sviluppo economico regionale”.
Le domande saranno sottoposte a una valutazione tecnica di merito, che tra gli altri criteri esaminerà la coerenza della start-up con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) del Veneto nei settori Smart Agrifood, Smart Manufacturing, Smart Health, Cultura e Creatività, Smart Living e Destinazione Intelligente; oltre alla capacità del progetto di generare impatto sul mercato e occupazione qualificata e al coinvolgimento di organismi di ricerca e investitori esterni.
“Le risorse pubbliche – evidenzia Bitonci – devono premiare merito, qualità e visione industriale. Per questo abbiamo costruito un sistema di valutazione rigoroso, che seleziona i progetti con maggiore potenziale di crescita e di ricaduta sul territorio. Per favorire l’ingresso di investitori esterni, è previsto un premio di intensità di aiuto (60% invece di 50%) se l’investitore esterno fa un conferimento pari ad almeno il 20% delle spese del progetto di consolidamento”.
Il bando dispone di 3 milioni di euro di contributi a fondo perduto, con gestione amministrativa affidata ad Avepa. Le domande potranno essere presentate dal 12 marzo al 21 maggio 2026, esclusivamente online tramite il portale Fondi.RVE.



