Le chiamate di soccorso sono arrivate dalle 22:30 in sequenza tramite il 112 NUE alla sala operativa della Guardia Costiera del Lago di Garda cui è demandato il coordinamento delle attività di soccorso su tutto il bacino del Benaco.
Da quell’ora, infatti e fino alle 2 di notte, per l’improvviso incremento climatico del vento, con forti raffiche, sul lago si sono originate onde di oltre 1,5 metro e mezzo d’altezza, che hanno colto di sorpresa quattro natanti che stavano navigando nel tratto costiero compreso tra il golfo della Romantica e Moniga.

L’intervento di soccorso più difficile si è concretizzato nelle secche antistanti l’isola di San Biagio (conosciuta anche come Isola dei Conigli), ove un natante da diporto con sei persone a bordo, tra cui due bambini, si è incagliato per il forte moto ondoso sugli scogli, con pericolo per i diportisti che dovevano essere evacuati per il pericolo di capovolgimento dell’unità o caduta delle persone fuori bordo.
Giunto dopo pochi minuti sul posto il GC A58 della Guardia Costiera, non potendo avvicinarsi alla secca, ha fatto immergere in acqua il soccorritore marittimo, che una volta raggiunta l’unità arenata, ha provveduto, con estrema attenzione e professionalità, a trasportare in acqua uno per volta, partendo dai due minori, i sei diportisti sull’unità della Guardia Costiera, ove, una volta recuperati a bordo, li
trasferiva nel sorgitore di Porto Torchio, ove venivano sbarcati in sicurezza.
Il secondo intervento di soccorso ha riguardato, invece, un’altra unità da diporto con sette persone a bordo, che era in avaria e in balia delle onde nelle acque antistanti la costa di Manerba, poi raggiunta dall’unità navale dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Bardolino, che provvedeva a rimorchiarla fino al sorgitore di Moniga.
Il terzo intervento di soccorso ha riguardato, invece, un’altra unità da diporto con quattro persone a bordo, che era in avaria e in balia delle onde nelle acque antistanti la costa di Manerba, poi raggiunta dall’unità navale dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Salò, che provvedeva a rimorchiarla fino al sorgitore di Dusano di Manerba.
Il quarto e ultimo intervento di soccorso, veniva invece portato a termine dall’Equipaggio del GC A58 della Guardia Costiera, che appena terminato il primo intervento con lo sbarco dei sei diportisti recuperati dalle secche di San Biagio nel sorgitore di Porto Torchio, si dirigeva verso il quarto natante, con quattro persone a bordo, in avaria e in balia delle onde nelle acque antistanti Manerba, che, una volta
raggiunto, lo agganciava e lo trasferiva nel sorgitore di Dusano, ove i diportisti venivano sbarcati senza ulteriore esigenza di assistenza.
Sinergia, professionalità e prontezza operativa messa in campo nella notte di ieri dai soccorritori della Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco, che hanno operato fino alle 2 di notte in condizioni difficili di lago agitato, portando soccorso a 21 persone, che erano in imminente pericolo, a dimostrazione del fatto che il Lago di Garda ha un dispositivo efficiente, ormai consolidato negli anni e che testimonia l’efficacia del Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2017 tra le Prefetture di Brescia, Verona, il Commissariato del Governo di Trento, la Guardia Costiera e i Vigili del Fuoco.



