È conto alla rovescia per il congresso provinciale della Lega che, dopo la convocazione di quello Federale lanciato a Pontida da Matteo Salvini per fine ottobre, si terrà fra la seconda e la terza settimana di novembre. Sul tavolo due candidature eccellenti: il segretario uscente Paolo Borchia e il senatore Paolo Tosato. La campagna elettorale non è ancora entrata nel suo pieno svolgimento, ma tutti gli occhi del centrodestra sono puntati sulla consultazione: chi vince in casa Lega, infatti, guiderà la delegazione nelle trattive del prossimo candidato conservatore per Palazzo Barbieri nel 2027 – oramai certo che tocchi a Fratelli d’Italia dopo che la Lega ha avuto Padova e Forza Italia, Milano – e della sua amministrazione.
A chiedere il congresso provinciale era stato nell’agosto scorso lo stesso segretario Paolo Borchia, dopo le polemiche legate alle nomine dell’Ater provinciale fatte dalla Regione Veneto che avevano visto la guida dell’ente affidata ad un esponente di Forza Italia, Emanuele Tosi, lasciando alla Lega la sola vicepresidenza affidata all’avvocato ed ex sindaco di Castelnuovo del guarda, Giovanni Dal Cero. Borchia, europarlamentare e ufficiale di collegamento di Salvini coi Patrioti europei, aveva sostenuto che «Le scadenze elettorali del 2027 impongono che la militanza veronese si pronunci per rinnovare il Segretario e il Direttivo provinciale». I numeri ci raccontano che nell’ultimo triennio sono arrivati risultati importanti sia in termini elettorali, alle Regionali ed al referendum Istituzionale che aveva visto Verona prima provincia in Italia a favore della riforma proposta dal governo Meloni, sia in termini amministrativi» con la riconferma dei presidenti della Lega a Veronafiere e in Acque Veronesi.



