La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Verona, ha eseguito una seconda ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Verona, nei confronti di 3 soggetti albanesi, destinatari della custodia in carcere, e di tre italiani, uno destinatario degli arresti domiciliari ed altri due dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in quanto ritenuti responsabili del reato di detenzione di sostanza stupefacente e spaccio.
La misura cautelare è stata emessa a seguito degli interrogatori preventivi disposti dal G.I.P. nella prima ordinanza di custodia cautelare, già eseguita lo scorso 20 gennaio, che aveva portato alla custodia cautelare in carcere per due indagati e gli arresti domiciliari per un altro.
Al termine degli interrogatori, il giudice ha confermato i gravi indizi di colpevolezza e la presenza delle esigenze cautelari, decidendo quindi di adottare le nuove misure restrittive.
L’attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Verona e condotta dal personale della sezione antidroga della Squadra Mobile di Verona, ha consentito, dunque, di smantellare definitivamente il gruppo criminale, composto da nove persone, italiani e stranieri, di età compresa tra i 24 e 46 anni, dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e hashish, operante non solo nel capoluogo scaligero, ma anche in alcuni comuni della provincia di Verona.



