Trapianto di cuore a 11 mesi. La piccola paziente di soli 8 chili e’ ricoverata in ospedale da quando e’ nata

Nella mattina di martedi’ 24 febbraio, l’equipe cardiochirurgica guidata dal prof Giovanni Battista Luciani ha trapiantato il cuore ad una lattante di 11 mesi e di 8 chili di peso. Ricoverata all’ospedale di Borgo Trento dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona da quando e’ nata, la piccolissima paziente era affetta da una cardiomiopatia dovuta alla mutazione genetica di una proteina cardiaca. L’eccezionalita’ del trapianto sta nell’eta’ (sotto i 12 mesi) e nel peso (sotto i 10 chili) del ricevente, il primo di questo genere che viene fatto a Verona e fra i pochi in Italia. Cecilia (nome di fantasia) e’ stata estubata stamattina e ha una assistenza meno invasiva nel reparto di Terapia intensiva Cardio toraco vascolare, diretta dal prof Leonardo Gottin, dove rimarra’ ancora qualche settimana, prima di essere trasferita alle degenze pediatriche per la stabilizzazione della terapia farmacologica. Il percorso clinico in Aoui. La piccolissima paziente e’ nata con una forte aritmia incompatibile con la vita, per questo motivo e’ stata subito portata all’ospedale di Borgo Trento, prima in osservazione e poi per un’assistenza temporanea nella speranza che la frequenza cardiaca si assestasse, come spesso accade nei neonati. Invece, il decorso clinico e’ rimasto sempre ai limiti della criticita’, fino alla diagnosi genetica che ha tolto la possibilita’ di guarigione spontanea. La terapia medica intrapresa ha avuto necessita’ di un ulteriore aiuto con l’impianto di un dispositivo che supportasse la parte sinistra del cuore. Da settembre, Cecilia e’ stata in Terapia intensiva Cardio aiutata dal «Berlin heart», il dispositivo di assistenza ventricolare VAD che e’ un’apparecchiatura con un costo di gestione giornaliero di circa 300 euro. In questi mesi Cecilia e’ cresciuta di peso in attesa del trapianto. In tutto questo lungo periodo, oltre alle due Unita’ operative direttamente coinvolte, sono stati molti gli specialisti Aoui che si sono occupati della lattante, un gruppo multidisciplinare composto da: pediatri, cardiologi pediatri, Terapia intensiva neonatale, rianimatori, psicologi clinici, neurologi. Il trapianto. Il programma del trapianto e’ stato, dunque, deciso come intervento salvavita. Cosi’, quando nella notte fra il 23 e il 24 e’ arrivata la notizia del donatore compatibile con eta’ e peso del ricevente, l’equipe del prof Luciani e’ partita per effettuare il prelievo dell’organo. Tornata nelle sale operatorie di Borgo Trento ha effettuato l’intervento chirurgico togliendo il Belin heart e impiantando il cuore nuovo a Cecilia. L’atto chirurgico e’ durato 4 ore. Al buon esito dell’intervento hanno contribuito in molti oltre ai chirurghi, i tecnici perfuzionisti, gli infermieri specializzati, gli anestesisti rianimatori. L’Uoc Cardiochirurgia di Verona e’ dal 1994 attiva nei trapianti di cuore e con 35 interventi nel 2025 e’ stato il piu’ alto numero nel nord Italia. La trapiantologia pediatrica e’ iniziata 4 anni fa, finora sono 8 i piccoli pazienti trapiantati e 4 in attesa dell’organo. Alla conferenza stampa erano presenti: Callisto Marco Bravi direttore generale AOUI; prof. Giovanni Battista Luciani direttore Cardiochirurgia con i cardio chirurghi dott. Livio San Biagio responsabile Trapianti e dott.ssa Antonella Galeone; prof Leonardo Gottin direttore Terapia intensiva Cardio toraco vascolare con gli anestesisti rianimatori dott Bruno Dal Corso e dott Alessandro Russo.