“Con il provvedimento approvato oggi dalla Giunta garantiamo la piena continuità e stabilità del trasporto pubblico su gomma, tram e navigazione in tutto il Veneto, tutelando il diritto alla mobilità dei cittadini. In una fase complessa di transizione, e in attesa dell’importo definitivo del Fondo nazionale da parte dello Stato, abbiamo agito con tempestività e prudenza, ripartendo oltre 259 milioni di euro per dare certezze immediate agli enti locali affidanti e alle aziende del settore”.
Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti del Veneto, Diego Ruzza, commentando l’approvazione del riparto dei finanziamenti e la definizione dei servizi minimi di TPL automobilistico, tranviario e di navigazione lagunare per l’esercizio 2026, per un totale di 259.652.201,71 euro.
“Le risorse sono state ripartite tra i diversi bacini provinciali sulla base di un livello di servizio coerente con i fabbisogni rilevati, quantificato in termini di corrispettivo unitario e di produzione chilometrica e/o ore moto rispettivamente per il trasporto automobilistico/tramviario e per il trasporto lagunare – ha spiegato Ruzza –. Nel dettaglio: 105.561.656,76 euro a Venezia, che comprende anche il trasporto via acqua; 39.287.425,38 a Padova; 36.262.484,61 a Verona; 27.617.067,40 a Treviso; 27.016.340,80 a Vicenza; 13.076.536,84 a Belluno; 10.830.689,92 a Rovigo”.
“Il nostro obiettivo resta quello di coniugare la sostenibilità economica dei bilanci pubblici con un servizio di qualità – conclude Ruzza -, capace di rispondere quotidianamente alle esigenze di mobilità dei pendolari e dei viaggiatori in tutto il territorio veneto”.



