Sono oltre 18mila le frodi creditizie, con una crescita del 9,2% rispetto alla precedente rilevazione. I dati sono dell’ultima analisi dell’Osservatorio di CRIF Mister Credit e fanno riferimento al primo semestre 2025, ultimo dato disponibile. Una crescita netta con un tasso quasi identico (+9,3%) per l’ammontare totale frodato, che ormai sfonda quota 86 milioni di euro. Una corrispondenza che si spiega con la sostanziale stabilità del valore medio delle frodi. Si registra un forte incremento delle truffe che prendono di mira importi contenuti, con quelle di valore inferiore ai 10.000 euro che ormai rappresentano il 60% del totale. In calo invece con un netto -32,5% le frodi di valore superiore. Se i prestiti finalizzati, come già rilevato nelle edizioni precedenti dell’Osservatorio, rimangono sempre la tipologia più utilizzata dai truffatori, questi mostrano però una tendenza in leggero calo. In calo anche le frodi su mutui, credito revolving e carte di credito. Crescono invece addirittura del 55,5% i prestiti personali, arrivando a rappresentare oltre il 30% dei casi. Il 3% invece riguarda una tipologia di credito particolarmente recente e utilizzata in ambito e-commerce, il Buy Now Pay Later (BNPL), il cosiddetto «Compra ora, paga dopo». Cosa acquistano i truffatori? Crescono consumi generici, elettronica e salute. Al primo posto nella classifica dei beni finanziati attraverso una frode creditizia ci siano ancora una volta gli elettrodomestici, con un trend in decremento però del 20%. Crescono invece i consumi generici (che includono anche lusso e abbigliamento), gli articoli di elettronica, informatica e telefonia, e le spese per la salute. Queste ultime si aggirano ormai intorno al 7% del totale. Cambia la ripartizione per fasce d’età dei truffati. Se in passato erano soprattutto le persone di mezza età a essere prese di mira dai truffatori, oggi la fascia più colpita è quella degli under 30, con il 23,5% dei casi. Si conferma invece la suddivisione di genere, con una chiara prevalenza degli uomini tra le vittime di frode: sono il 65,1% contro il 34,9% delle donne. Una buona notizia c’è: ormai il 45,3% delle frodi viene scoperto entro 6 mesi. Erano il 37,4% nello stesso periodo del 2024. Segno di una maggiore vigilanza ed efficacia di intervento.



