Ucraina, la guerra d’Europa. Giovedì ne parlano Gastone Brescia e Giacomo Mormino

Secondo appuntamento – giovedì 22 gennaio dalle 17:00 alle 19:00 alla Sala Ater di Piazza Pozza – dedicato alla situazione internazionale da “La città che sale”. Dopo l’incontro dicembrino su Gaza ed Israele con Emanuele Fiano e Marcello Flores, l’associazione veronese propone ora un incontro su “Ucraina. Il dibattito pubblico sulla guerra europea”, pensato per offrire strumenti di analisi di uno dei conflitti più rilevanti del nostro tempo e delle sue ricadute sul piano politico e culturale.

L’iniziativa muove da un dato di fatto: l’Ucraina, un Paese libero e indipendente, è stato aggredito militarmente dalla Russia per obiettivi di natura imperialistica. Una guerra che ha rimesso al centro dell’attenzione il tema della sovranità degli Stati, del diritto internazionale e della sicurezza europea. In questo quadro, l’Europa, dopo l’incomprensibile apatia con cui guardò all’invasione della Crimea, nel 2014, ha poi sostenuto in modo massiccio l’Ucraina, sia sul piano politico che su quello economico e militare, fornendo prestiti, sovvenzioni, sistemi di difesa, medicinali,  accogliendo milioni di profughi. Un sostegno fondato sulla difesa dell’ordine internazionale e della libertà di un Paese aggredito.

Il dibattito pubblico italiano, si è mostrato profondamente diviso. Accanto a chi ha condannato senza ambiguità l’aggressione russa, vi sono state posizioni più sfumate, talvolta esitanti, e altre che, più o meno apertamente, hanno finito per giustificare o sostenere la Russia. Queste fratture attraversano anche le forze politiche, riflettendo una difficoltà più ampia nel leggere la natura e le implicazioni del conflitto. Durante l’incontro si discuterà inoltre di una tesi molto presente nel discorso pubblico: l’idea che la Russia di Putin rappresenti un contraltare necessario a un presunto dominio americano, europeo o occidentale. Una lettura che, dal punto di vista storico e politico, appare priva di argomentazioni solide e che rischia di oscurare la realtà di un’aggressione armata e delle sue responsabilità.

Al dibattito parteciperanno Gastone Breccia, docente di Storia bizantina e Storia militare antica presso l’Università di Pavia, e Giacomo Mormino, docente di Filosofia morale presso l’Università di Verona. La conduzione sarà affidata allo storico Carlo Saletti, mentre l’introduzione sarà a cura di Alberto Battaggia, Presidente del “La città che sale”. L’incontro si propone come uno spazio di confronto documentato, aperto a chi ritiene necessario andare oltre slogan e semplificazioni, per comprendere davvero la posta in gioco della guerra in Ucraina e il ruolo dell’Europa e dell’opinione pubblica italiana.

Ucraina, chi sono i relatori di giovedì

Gastone Breccia è nato a Livorno nel 1962. Insegna “Storia bizantina” e “Storia militare antica” all’Università di Pavia, nonché “Storia della guerra” all’Accademia militare di Modena ed il corso “Strategia” presso il Centro Alti Studi della Difesa di Roma per i futuri ufficiali di Stato Maggiore. Ha pubblicato diverse monografi e su testi della cultura bizantina e su battaglie antiche (da ultimo, Il demone della battaglia. Alessandro a Isso, 2023), ma da anni si dedica anche alla ricerca in campo storico-militare contemporaneo. Esperto di teoria militare, di guerriglia e controguerriglia, è autore di studi sulla guerra di Libia e quella di Corea, oltre ad approfondimenti sui conflitti in Afghanistan, Iraq, Siria e, recentemente, Ucraina. Per i «Millenni» Einaudi ha curato il volume antologico L’arte della guerra. Da Sun Tzu a Clausewitz (2009) e ha pubblicato Trafalgar. La battaglia navale (2024).

Giacomo Mormino ha studiato Scienze Politiche e Filosofia a Bologna, Roma, Parigi, Trieste, Brighton. Ha pubblicato saggi e recensioni in volumi collettanei, nelle maggiori riviste di filosofia italiana (Filosofia Politica, Politica e Società, Iride) e in varie riviste culturali (Doppiozero, Operaviva, LeParole e Le cose, Iris). Ha concluso un dottorato in filosofia politica presso l’Università degli Studi di Verona, sotto la supervisione di Lorenzo Bernini e Olivia Guaraldo, ed è attualmente assegnista di ricerca presso l’università di Verona. Professore a contratto in “Filosofia Morale” per il corso di laurea in Studi Strategici per la sicurezza e le politiche internazionali, collabora come research fellow presso l’Arendt Center dell’Università di Verona.

Carlo Saletti Nato a Verona, ricercatore e regista teatrale, Carlo Saletti ha pubblicato “Il racconto della catastrofe. Il cinema di fronte ad Auschwitz” (1998), “La voce dei sommersi. Manoscritti ritrovati di membri del Sonderkommando di Auschwitz” (1999), “Testimoni della catastrofe” (Ombre corte, 2004); ha, inoltre, curato gli scritti dell’ebreo polacco Salmen Gradowski, apparsi in edizione italiana – “Sonderkommando. Diario da un crematorio di Auschwitz” (2002) – e tradotti in diverse lingue. Ha redatto le voci relative ad alcuni Lager nazionalsocialisti apparse nel “Dizionario della Resistenza” (2001) e figura tra i collaboratori del “Dizionario dell’Olocausto” (2004). Fa parte dei direttivi scientifici dell’Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, della Fondazione Villa Emma di Nonantola, del Memorial Maison d’Izieu (Francia) e collabora con il Centre de Documentation Juive Contemporaine di Parigi. Dirige la collana di studi storici “Documenta” per le edizioni Ombre corte.