Una città viva da gennaio a ottobre. Cresce la permanenza, aumenta la spesa e si allarga il pubblico internazionale

Cresce la permanenza, aumenta la spesa, si allarga il pubblico internazionale. La stagione turistica 2025 si chiude per Verona con risultati complessivamente positivi, che confermano la città tra le mete più solide e dinamiche del panorama nazionale. È questo che raccontano i dati raccolti dall’Osservatorio Turistico di Destination Verona & Garda Foundation presentati in Camera di Commercio. Una città viva da gennaio a ottobre, con grandi picchi durante la stagione estiva in concomitanza con i grandi eventi, come hanno spiegato il Presidente di Destination Verona & Garda Foundation Paolo Artelio, Maurizio Russo, presidente di Federalberghi Confcommercio Verona e l’Assessora al Turismo del Comune di Verona Marta Ugolini. I numeri del settore alberghiero. Per quello che riguarda il settore alberghiero la destinazione ha registrato un tasso medio di occupazione del 73,2% da gennaio a ottobre, con una media che nei mesi centrali della stagione ha superato l’80% e punte fino al 95% durante i grandi eventi di maggio e settembre. Le strutture campionate hanno generato 82 milioni di euro di ricavi, un milione e mezzo in più rispetto allo stesso periodo del 2024. La permanenza media dei turisti è stata di 2,7 notti, in leggero aumento rispetto al 2024, con soggiorni che si allungano nei mesi estivi: a luglio si sono toccate punte di 3,2 notti. Un record assoluto. Oltre la metà delle presenze proviene da mercati esteri, con Germania, Regno Unito e Svizzera in testa, seguiti da Stati Uniti e Paesi Bassi. I numeri del settore extralberghiero. Per quello che riguarda invece l’extralberghiero, questi sono i numeri, suddivisi in due parti. Una parte che racconta esclusivamente il centro storico, l’altra l’intero Comune di Verona. Nel Comune di Verona, dal monitoraggio di 3.461 strutture di affitto a breve termine per un totale di 6.823 posti letto, la destinazione ha registrato un tasso medio di occupazione del 50% da gennaio a ottobre, con valori superiori al 55% nei mesi di alta stagione, raggiungendo il 57% in agosto e il 62% in settembre, per un totale di camere occupate superiore di 62.512 unità rispetto al periodo gennaio-ottobre 2024. Complessivamente, le strutture monitorate hanno generato oltre 60,6 milioni di euro di ricavi, 93.800 euro in più rispetto al 2024. La durata media del soggiorno dei turisti è stata di 3,11 notti con un picco di 4,47 notti a gennaio 2025. Da gennaio a ottobre, le recensioni a Verona provengono principalmente da turisti di Italia, Germania e Regno Unito. Nel centro storico della città, su un monitoraggio di 2.640 strutture per un totale di 5.071 posti letto, la destinazione ha registrato un tasso medio di occupazione del 55% da gennaio a ottobre, con valori superiori al 60% nei mesi di alta stagione, raggiungendo il 63% a luglio e il 69% a settembre, per un totale di camere occupate superiore di 42.612 unità rispetto al periodo gennaio-ottobre 2024. Complessivamente, le strutture monitorate hanno generato oltre 70 milioni di euro di ricavi, 5 milioni in meno rispetto al 2024. La durata media del soggiorno dei turisti è stata di 2,49 notti con picchi di 3,11. Da gennaio a ottobre, le recensioni a Verona provengono principalmente da turisti di Stati Uniti, Regno Unito e Italia.