Una vittoria per lasciare l’ultimo posto. Sulla fascia destra sarà fondamentale il rientro di Belghali dopo l’impegno in Coppa d’Africa

hellas stadio udali Ph Renzo Udali©

Con i pareggi nell’ultimo turno di Serie A di Fiorentina e Pisa, l’Hellas Verona di Zanetti occupa ufficialmente l’ultima posizione in classifica. Nonostante la partita in meno, la situazione appare ormai alquanto preoccupante per i gialloblù che si ritrovano obbligati a vincere contro il Bologna nel recupero valido per la 16a giornata di campionato che andrà in scena domani alle 18:30 al Bentegodi. Si tratta dunque di un Verona in vera propria crisi e che sta vedendo la zona salvezza allontanarsi sempre di più. Attualmente il primo posto valido per non retrocedere è occupato dal Lecce a 17 punti, a +4 dall’Hellas. Ma la Fiorentina a 16 punti e ancora in zona retrocessione fa storcere il naso a più di qualcuno e probabilmente, vista anche la verve ritrovata dalla squadra viola con l’arrivo in panchina di Vanoli, presto usciranno dai bassifondi della classifica. E tutto ciò è un male per i gialloblù che, arrivati nella fase nevralgica della stagione, si ritrovano obbligati a vincere contro un’ottima squadra come il Bologna di Vincenzo Italiano. I Rossoblù tuttavia arrivano al Bentegodi in un momento della stagione altrettanto complicato. Orsolini e compagni infatti non vincono in campionato dall’ormai lontano 22 novembre quando si imposero con un secco 3-0 sull’Udinese. Si può infatti parlare di una mini crisi per la squadra felsinea che se non dovesse vincere domani potrebbe veder scappare via il treno per l’Europa. I precedenti più recenti non fanno tuttavia ben sperare in casa Hellas. Il Bologna ha infatti vinto due delle ultime tre sfide contro i gialloblù, compresa la vittoria per 2-1 firmata da Odgaard e Cambiaghi nel confronto più recente durante la primavera dello scorso anno. Ma il Bologna non evoca solo cattivi ricordi per gli uomini di Zanetti: sempre durante la scorsa stagione, il Verona si impose al Dall’Ara per 3-2 conquistando tre punti che poi si sono rivelati fondamentali per il raggiungimento dell’obiettivo stagionale. Ed è una prestazione come quella che i ragazzi di Zanetti dovranno tirare fuori per raggiungere la vittoria che, tra le mura amiche, in questa stagione è arrivata solo contro l’Atalanta. E una sola vittoria in casa comprometterebbe non poco le ambizioni di salvezza scaligere. Zanetti schiererà il solito 3-5-2 con Montipò tra i pali. Davanti a lui Nelsson, Bella-Kotchap e uno tra Valentini e Nunez con il primo leggermente favorito. Quello della fase difensiva sarà un aspetto cruciale del match con il Verona che subisce almeno una rete da otto partite consecutive di campionato. Vedremo se la partita di domani segnerà una svolta in questo senso o se si continuerà sulla falsariga degli ultimi incontri. Sulla fascia di destra sarà fondamentale il rientro di Belghali che ritorna dopo l’eliminazione della Coppa d’Africa della sua Algeria per mano della Nigeria. A sinistra dovrebbe agire Bradaric preferito a Frese. A dettare i ritmi del centrocampo gialloblù dovrebbe esserci Gagliardini con Bernede e Niasse al suo fianco. In avanti è ancora favorita la coppia formata da Orban e Giovane, molto sottotono nella sfida contro la Lazio, non è quindi da escludere che Zanetti possa riservare qualche sorpresa in attacco. Il Bologna di Italiano invece arriverà a Verona senza Bernardeschi infortunato e Cambiaghi squalificato. Sulla trequarti spazio dunque per Orsolini, Fabbian e Rowe a sostegno di Castro nel 4-2-3-1 emiliano. In mediana dovrebbe essere confermato il duo formato da Freuler e Pobega. In difesa, senza lo squalificato Lucumi, ci saranno Holm, Heggem, Vitik e Miranda davanti all’estremo difensore Ravaglia.