La laurea continua a essere il miglior investimento per il futuro professionale. Lo conferma lo University Report 2026 dell’Osservatorio JobPricing, che analizza gli effetti dell’istruzione universitaria sulle retribuzioni e sulle prospettive di carriera nel mercato del lavoro italiano.
Lo studio rappresenta uno strumento di riferimento per valutare la capacità degli atenei di rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione, attraverso un’offerta formativa aggiornata e servizi di qualità, come stage e tirocini curriculari, sempre più orientati all’occupabilità dei laureati. In questo scenario, l’Università di Verona si distingue per i risultati conseguiti dai propri laureati.
Il dato che emerge con maggiore evidenza è chiaro: investire in un percorso universitario conviene. La Retribuzione Annua Lorda (RAL), l’indicatore utilizzato nello studio, cresce infatti in modo significativo all’aumentare del livello di istruzione: si passa da una media di 29.036 euro per chi possiede la sola licenza media a 32.811 euro per i diplomati, fino a 45.877 euro per i laureati magistrali.
Non solo. Il valore economico della laurea aumenta con il progredire della carriera. Nella fascia d’età tra i 25 e i 34 anni, un laureato percepisce una retribuzione media superiore del 21% rispetto a un non laureato; il divario cresce progressivamente fino a raggiungere il 68% tra gli over 55, a conferma di come il titolo universitario rappresenti un investimento che genera benefici lungo tutto l’arco della vita lavorativa.
Nella graduatoria che comprende tutti gli atenei italiani, statali e non statali, elaborata sulla base della RAL media dei laureati triennali e magistrali tra i 25 e i 34 anni, l’Ateneo veronese si colloca al 15esimo posto a livello nazionale, con una retribuzione media di 37.784 euro, superiore dell’1% alla media italiana.
Il risultato assume un valore ancora più significativo se si considera il confronto con gli altri grandi atenei statali, ossia quelli con una popolazione studentesca compresa tra 20.000 e 40.000 iscritti: in questa categoria l’Università di Verona conquista il sesto posto nazionale, confermando la capacità di offrire percorsi formativi altamente competitivi. L’Ateneo propone un’offerta formativa ampia e multidisciplinare, che spazia dall’area umanistica e linguistica a quella economico-giuridica, dalle discipline scientifiche fino all’area medica e delle professioni sanitarie che può di tradursi in concrete opportunità professionali per le laureate e i laureati.
“Una delle domande più frequenti che i giovani diplomati e le loro famiglie rivolgono durante gli eventi di orientamento è relativa agli sbocchi occupazionali dei nostri percorsi di laurea e al vantaggio concreto di una laurea per il futuro professionale”, spiega Cosimo Munari, delegato della rettrice alle Politiche di orientamento e tutorato. “È una domanda alla quale possiamo rispondere con dati oggettivi; infatti, il recente University Report 2026 conferma che la retribuzione annua lorda aumenta in modo importante all’aumentare del livello di istruzione. Inoltre, il Rapporto Censis 2026 ha visto la nostra università primeggiare tra i grandi atenei statali per quanto riguarda i tassi di occupabilità dei suoi laureati. È il risultato di un percorso di laurea di qualità, strettamente connesso alle esigenze del territorio e capace di evolvere insieme ai cambiamenti del mercato del lavoro. Questi dati dimostrano che iscriversi a un percorso universitario e scegliere Verona significa investire in una formazione capace di offrire concrete opportunità di inserimento e di crescita professionale in un mercato del lavoro sempre più dinamico e competitivo”.



