“Servono misure correttive, concrete, mirate e tempestive. La filiera del riso italiano affronta sfide vecchie e nuove, tra cui la stipula di accordi di libero scambio con paesi produttori che, inutile ricordarlo, non rispettano gli stessi elevati standard Ue. Il marketing territoriale e la promozione dell’eccellenza del riso italiano di per sé non bastano, la Commissione europea risponda alle legittime istanze sollevate dal settore.
Pensiamo, innanzitutto, ad interventi finanziari specifici, quindi non soltanto normativi, che consentano a questo settore strategico di allentare la pressione globale e competere ad armi pari con Asia e Sudamerica”. Ha dichiarato Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo, promuovendo a Bruxelles un incontro dedicato alla competitività della risicoltura italiana.
“Come Regione Veneto portiamo a Bruxelles una nostra eccellenza, il riso nano vialone veronese, riconosciuto IGP, filiera di prim’ordine. Inoltre, promuoviamo la Fiera del Riso di Isola della Scala, evento di livello nazionale ed internazionale. Oggi, però, abbiamo espresso la preoccupazione dei nostri agricoltori sui recenti accordi commerciali che creano concorrenza sleale e mettono in seria difficoltà il comparto risicolo. I Veneti e i nostri agricoltori non sono spaventati del lavoro, del sacrificio e degli investimenti. Sono spaventati dalla burocrazia”, ha sottolineato Filippo Rigo, consigliere regionale della Regione Veneto, intervenuto al dibattito al Parlamento europeo.
“Ci vogliono visione e tempo – ha commentato da parte sua Roberto Venturi, presidente di Ente Fiera di Isola della Scala.
“La fiera, giunta alla 58esima edizione, è certamente una manifestazione importante, ma ha bisogno di una grande evoluzione. Un percorso che abbiamo iniziato a indagare già quattro anni fa con l’istituzione dell’Osservatorio sui consumi del riso in Italia, nato per comprendere meglio le tendenze del mercato e individuare le scelte più efficaci per valorizzare questo prodotto. L’evoluzione della Fiera del Riso è un cammino lungo, che richiede fiducia, investimenti e supporto anche da parte dell’Europa”, conclude Roberto Venturi, Presidente ente Fiera Isola della Scala.
“Dobbiamo salvaguardare il lavoro di centinaia di aziende agricole e delle industrie di trasformazione: un vasto indotto che abbraccia Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia, dove operano i principali produttori di riso italiani ed europei. Le importazioni dal sud-est asiatico con una regolamentazione comunitaria che li rende esenti da dazi sta mettendo in ginocchio la nostra risicoltura”, aggiunge Roberto Magnaghi, Direttore dell’Ente Nazionale Risi.
All’evento ha partecipato, tra gli altri, l’Ambasciatore d’Italia presso il Belgio, Federica Favi.



