Venerdì vglia di preghiera contro la prostituzione col vescovo di Verona

Il Vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili, presiederà una veglia di preghiera e riflessione contro la tratta e la prostituzione che si terrà venerdì 6 febbraio alle ore 20.45 presso la chiesa Parrocchia Cuore Immacolato di Maria (Tempio Votivo) in Piazzale XXV Aprile, di fronte alla Stazione Porta Nuova. La serata si tiene in occasione della 12° Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, che quest’anno ha come tema “La pace comincia con la dignità: un appello globale per porre fine alla tratta di persone”.

La situazione della tratta e prostituzione a Verona

La Comunità Papa Giovanni XXIII gestisce a Verona un’unità di strada che da oltre trent’anni esce settimanalmente per incontrare donne e persone transessuali trafficate e sfruttate dal racket della prostituzione, oltre che dai clienti che approfittano della loro condizione di vulnerabilità. A Verona il fenomeno su strada coinvolge circa una ventina di persone vulnerabili, di età compresa tra i 25 e 50 anni, molte provenienti dall’America del Sud e in parte minore dalla Nigeria ed Est Europa.

Un fenomeno in evoluzione

«Il Covid ha cambiato il volto della prostituzione e la presenza in strada si è ridimensionata rispetto al periodo precedente. Ma questo non deve trarre in inganno – spiegano gli organizzatori –. Dalla strada il fenomeno della prostituzione si è spostato online e negli appartamenti, o in finti locali per massaggi controllati da sfruttatori e trafficanti». Un fatto che rende più difficile l’intervento dei volontari mentre agevola trafficanti e sfruttatori, che rendono così le loro vittime più invisibili. «Si registra inoltre un significativo aumento nella tratta di giovani sfruttati nel lavoro nero, provenienti da Paesi come Marocco, Bangladesh e Pakistan» proseguono gli organizzatori.

L’appello alle istituzioni

«Con la Veglia vogliamo lanciare un appello a tutti i rappresentanti delle Istituzioni e delle organizzazioni ad unirsi per promuovere iniziative in difesa della dignità umana, per l’eliminazione della tratta di persone in tutte le sue forme. Insieme si può mettere in opera un grande sforzo e creare le condizioni affinché la tratta e lo sfruttamento vengano banditi e prevalga sempre il rispetto dei diritti umani fondamentali».

L’evento è promosso dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, dalla Diocesi di Verona e dalla Fondazione Opera Famiglia Canossiana Nuova Primavera ETS, in collaborazione con Caritas Diocesana, Centro Missionario Diocesano, Centro di Pastorale Immigrati di Verona, Centro di Pastorale Adolescenti e Giovani e Figlie della Carità Canossiane, con l’adesione di Missionari Comboniani del Cuore di Gesù in Italia, Associazione Laici Canossiani, Figli della Carità Canossiani e Fratelli e Sorelle Laici Canossiani.

La Giornata Mondiale contro la tratta è stata istituita da Papa Francesco in memoria di Santa Bakhita – sudanese, sfruttata come schiava ma poi liberata e diventata suora canossiana, che la Chiesa celebra l’8 febbraio – ed è promossa dalla Rete Talitha Kum international con iniziative in Italia e nel mondo.