Nelle località dei Giochi volano i pagamenti internazionali: crescita del +60% a Belluno, +32,6% a Sondrio; a Bolzano sono il 42% del totale, oltre 1 su 4 a Trento. I risultati dell’Osservatorio Olimpiadi Cashless di SumUp, che ha analizzato l’impatto dei Giochi sui consumi e sui pagamenti digitali a livello nazionale e nelle località della manifestazione. Durante i Giochi le transazioni cashless in Italia sono cresciute del +15% rispetto allo stesso periodo del 2025. A beneficiarne in modo particolare sono i consumi legati alla ristorazione: i pagamenti senza contanti nei bar registrano un +21,4%, mentre caffè e ristoranti segnano un +12,2%. Parallelamente, nelle località coinvolte dai Giochi si rafforza la componente internazionale: nella provincia di Belluno le transazioni con carte estere sono cresciute del +60%, a Sondrio del +32,6%; a Bolzano i pagamenti internazionali rappresentano il 42% del totale, mentre a Trento sfiorano il 27%. “Le Olimpiadi invernali hanno avuto un impatto positivo sui consumi e sul business di settori importanti come il turismo e l’horeca: in appena 15 giorni di manifestazione i pagamenti senza contanti sono cresciuti a doppia cifra nei bar, nelle caffetterie e nei ristoranti a livello nazionale. Inoltre, soprattutto a livello locale, abbiamo registrato un impatto significativo dei pagamenti internazionali provenienti in particolare da USA, Francia e Regno Unito, anche in altri settori legati al turismo come i taxi e le strutture ricettive”, commenta Umberto Zola, Online Sales Director EU di SumUp. “È la conferma che i grandi eventi non generano solo un picco temporaneo di consumi, ma contribuiscono ad accelerare l’adozione dei pagamenti digitali, rafforzando la capacità degli esercenti di intercettare una clientela internazionale e abituata a soluzioni cashless. Per molte attività, questa spinta rappresenta un’opportunità per consolidare strumenti e abitudini digitali anche oltre la durata della manifestazione”. Gli Stati Uniti si confermano al primo posto per percentuale di transazioni con il 12,5% delle operazioni, seguiti dal Regno Unito (10,4%) e dalla Francia (9,1%).
Guardando agli scontrini medi più alti, il primato spetta alla Svizzera con un importo di 29,9 euro per transazione durante il periodo, davanti al Regno Unito (25 euro) e ancora agli Stati Uniti (23,1 euro). Al contrario, il ticket medio inferiore è delle carte turche (13,5 euro), brasiliane e greche (14,5 euro). Considerando la crescita anno su anno del numero di pagamenti, è la Germania a registrare la performance più dinamica con un +14%, seguita dal Belgio (+12%) e dal Brasile (+8%). L’effetto Olimpiadi si riflette in modo particolarmente evidente nelle province coinvolte dalla manifestazione. A Belluno i pagamenti con carte internazionali rappresentano il 28,1% del totale e registrano una crescita del +60%. Ancora più elevata l’incidenza a Bolzano, dove la componente estera raggiunge il 42% del totale. Nella provincia di Sondrio le transazioni internazionali con carta pesano per il 26% e crescono del +32,6%, mentre a Trento rappresentano il 26,8% del totale, con un incremento del +14,9%. Milano e Verona sono le province dove il cashless estero incide meno: nel capoluogo lombardo questi pagamenti sono il 9,4% del totale e crescono del +6,1%; nella città veneta sono il 4,4% ma l’incremento è più rilevante, +22,2%. L’incidenza dei pagamenti esteri risulta concentrata nei comparti legati all’ospitalità e alla mobilità. I taxi sono tra i servizi più pagati con carta a Belluno (63,1%), Sondrio (74,3%), Trento (46,3%) e Verona (29,5%). Hotel e strutture ricettive fanno registrare le quote più elevate di pagamenti digitali a Bolzano (77,3%), e Milano (36,6%). Percentuali alte di transazioni senza contanti si registrano a Bolzano per quanto riguarda il pagamento di servizi turistici (71,1%), taxi (61,5%) e nei ristoranti (41,6%). Alta concentrazione di cashless anche nei bar di Trento, dove le transazioni senza contanti rappresentano il 27% del totale; e nelle strutture ricettive di Sondrio (60,2%).



