L’Aeroporto Catullo è tra le migliori mete in europa per raggiungere le mete sciistiche
Per milioni di europei che ogni inverno si dirigono verso le montagne, il rischio più grande per una vacanza sulla neve non è necessariamente la qualità dell’innevamento, ma l’affidabilità del volo. Ritardi, cancellazioni e coincidenze perse durante l’alta stagione invernale possono facilmente compromettere la prima giornata sulle piste. Per aiutare i viaggiatori a scegliere gli scali più affidabili verso le principali regioni sciistiche europee, AirAdvisor ha analizzato 23 aeroporti del continente comunemente utilizzati per i viaggi sulla neve, classificandoli in base al rischio di disservizi invernali durante la stagione sciistica 2025/26 (novembre–gennaio). Utilizzando i dati proprietari AIRDATA sulle interazioni dei voli AirAdvisor ha individuato i 10 aeroporti più affidabili per accesso alle destinazioni sciistiche, quelli con il ritardo più basso di disservizi e a titolo comparativo, gli scali dove il rischio di perturbazioni invernali potrebbero risultare più elevato Questi i dieci aeroporti più affidabili per viaggiare verso le destinazioni sciistiche: 1. Aeroporto di Salisburgo; 2. Aeroporto di Bratislava; 3. Aeroporto di Monaco di Baviera; 4. Aeroporto di Torino; 5. Aeroporto Internazionale di Vienna; 6. EuroAirport Basilea e Aeroporto di Verona; 7. Aeroporto di Zurigo; 8. Aeroporto di Oslo; 9. Aeroporto di Stoccolma Arlanda e 10. Aeroporto di Lione. I dati AirAdvisor mostrano che gli scali più affidabili per raggiungere le mete sulla neve combinano una bassa esposizione ai ritardi prolungati, un rischio di cancellazioni contenuto e una solida stabilità operativa durante i mesi di punta invernale. Ecco cosa contraddistingue i migliori performer di quest’anno: 1. Esposizione minima ai ritardi prolungati: Aeroporti come l’Aeroporto di Salisburgo e l’Aeroporto di Bratislava hanno registrato tra le percentuali più basse di voli in ritardo di oltre 60 minuti, l’indicatore con il peso maggiore nella classifica. Meno ritardi prolungati significa un rischio ridotto di perdere i trasferimenti verso le località sciistiche, di conseguenza, meno giornate sulla neve compromesse. 2. Cancellazioni sotto controllo Diversi scali ai vertici della graduatoria, tra cui l’Aeroporto di Verona e l’Aeroporto Internazionale di Vienna, hanno mantenuto tassi di cancellazioni invernali relativamente contenuti. Durante l’alta stagione sciistica, le cancellazioni risultano spesso più penalizzanti dei ritardi, poiché i voli alternativi si riempiono rapidamente. 3. Grandi hub capaci di gestire la pressione invernale Aeroporti ad alto volume di traffico come l’Aeroporto di Monaco di Baviera e l’Aeroporto di Zurigo hanno gestito flussi significativi di passeggeri in inverno senza registrare picchi nei livelli di disservizio. Questo indica una maggiore capacità di recupero in presenza di condizioni meteorologiche avverse o criticità operative 4. Prestazioni equilibrate su tutti gli indicatori Aeroporti come l’Aeroporto di Torino e l’Aeroporto di Stoccolma Arlanda non hanno primeggiato in una singola categoria, ma hanno evitato segnali critici su tutti e quattro gli indicatori un elemento che riflette una stabilità operativa complessiva durante l’inverno, più che una performance eccellente ma isolata. “Gli aeroporti che si collocano ai vertici della classifica sono quelli che riescono a contenere i ritardi più gravi e a prevenire un’escalation delle cancellazioni nei mesi invernali più trafficati”, ha dichiarato Anton Radchenko, CEO di AirAdvisor. “Per chi viaggia verso le destinazioni sciistiche, l’affidabilità non riguarda il lusso, ma la riduzione del rischio di perdere tempoprezioso sulle piste.” All’estremo opposto della classifica, diversi scali hanno registrato performance di affidabilità invernale significativamente più deboli: Aeroporto di Cracovia , Aeroporto di Memmingen; Aeroporto di Lubiana Jože Pučnik; Aeroporto di Barcellona; Aeroporto di Milano Malpensa .



