Verona è un golf club 18 buche. Cambiano le amministrazioni, ma… – GUARDA LE FOTO Le strade sono disseminate di crateri. Dalla Bra a Piazza Renato Simoni è tutto un rischio per i mezzi e per i pedoni

Come popcorn. I sanpietrini di Verona saltano che è una meraviglia. A differenza dei chicchi di mais, però, la pavimentazione delle piazze e delle vie della nostra città schizza in aria sia col caldo che col freddo, e di certo il crepitio non mette allegria. Dalla Bra a piazza Renato Simoni è tutto uno scoppiettare. Via Leoncino, Sottoriva, corso Cavour, Ca­stel­vecchio, via Tazzoli, sono solo alcune delle strade in cui il manto somiglia a un golf club a 18 buche non solo esteticamente indegno, ma soprattutto pericoloso per automobilisti, motociclisti e anche per i pedoni, che rischiano di essere colpiti dal porfido al passaggio dei mezzi. Quando piove, poi, le voragini diventano stagni.

ETERNO PROBLEMA
Il problema non è certo da addebitare esclusivamente all’attuale amministrazione comunale, va detto. Le strade erano mal ridotte prima e lo sono oggi. Solo che il problema, è innegabile, si è aggravato repentinamente, e per evitare che domani diventi ingestibile, chi di dovere dovrebbe disporre interventi risolutivi e non soltanto provvisori. Secondo i politici sistemare le carreggiate non porta voti, ma si sbagliano di grosso, soprattutto quando strade e marciapiedi sono ridotti a gruviera. Non vorremmo che il Comune intervenisse solo quando, e facciamo tutti gli scongiuri del caso, dovesse capitare qualcosa di grave. Siamo certi che i cittadini, non tutti ma buona parte, sopporterebbero alcune settimane di cantieri se avessero la certezza di poter poi usufruire per alcuni anni di strade sicure e decorose.

SICUREZZA STRADALE
Che senso ha poi aver stipato la città di 1.400 monopattini in tre mesi se chi li utilizza, ora che il governo ne ha consentito la circolazione in tutte le strade urbane, rischia di finire gambe all’aria per l’improvvisa mancanza di sanpietrini e asfalto? Le “schegge a due ruote” non sono già abbastanza pericolose? Palazzo Barbieri è giustamente sensibile alle tematiche ambientali, e allora perché costringere i ciclisti (alcuni di per sé già spericolati) a pericolose gincane per evitare le buche? A noi sembra che gli amministratori abbiano perso di vista ciò che davvero è importante per Verona, che non è la costante caccia al record di turisti ai mercatini di Natale né il numero di maratone disseminate durante l’anno. Servono cose semplici e utili. Serve tornare tra la gente e ascoltare i veri problemi. Serve il buonsenso. Serve cominciare a sistemare le strade come si deve. Serve un sincero amore per la nostra Verona.

di Alessandro Gonzato

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