Nel 2025 Erion WEEE, il Consorzio del Sistema Erion dedicato ai Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, ha gestito in Veneto 22.800 tonnellate di RAEE Domestici, equivalenti al peso di circa 3 Tour Eiffel, facendo posizionare la regione al terzo posto nella classifica nazionale. Tra i RAEE Domestici gestiti da Erion WEEE in Veneto, la medaglia d’oro va ai RAEE del Raggruppamento R2 (lavatrici, lavastoviglie e forni) con più di 11.000 tonnellate gestite; medaglia d’argento per R1 (frigoriferi, congelatori, grandi elettrodomestici per la refrigerazione e il deposito degli alimenti) con quasi 7.000 tonnellate. Il bronzo va ai RAEE del Raggruppamento R4 (Tv e monitor) con 2.500 tonnellate; segue R3 (piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, informatica) con quasi 2.000 tonnellate e infine R5 (sorgenti luminose) con 24 tonnellate. Il corretto processo di riciclo dei RAEE Domestici gestiti da Erion WEEE in Veneto ha permesso di ricavare 12.000 tonnellate di ferro, pari al peso di oltre 28.000 gondole; quasi 3.000 tonnellate di plastica, equivalenti a oltre 1.100.000 sedie da giardino; quasi 600 tonnellate di rame, equivalenti a 650 Km di cavi e oltre 500 tonnellate di alluminio, pari a 241.000 pentole in alluminio da 28cm. Grazie alla gestione virtuosa dei RAEE Domestici nella regione, Erion WEEE ha evitato l’emissione in atmosfera di circa 76.000 tonnellate di CO2 (come la quantità che verrebbe assorbita in un anno da un bosco di 76 kmq, una superficie maggiore di quella occupata dal comune di Malcesine) e ha permesso il risparmio di oltre 31.000.000 kWh di energia elettrica (pari ai consumi domestici annui di una città di quasi 29.000 abitanti, più grande di Vittorio Veneto). «Nonostante i risultati positivi registrati dal Consorzio nel corso del 2025 in tante regioni, i livelli di raccolta nazionali dei RAEE restano ancora dal loro pieno potenziale»-dichiara Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE. «Anche in Veneto, la raccolta e’ stata rallentata da una complessità burocratica, riproponendo una criticità ben nota: senza un’adeguata raccolta non e’ possibile sviluppare un sistema di riciclo efficace né recuperare le Materie Prime Critiche. Le misure legislative approvate dal Parlamento rappresentano un’opportunità concreta per invertire questa tendenza, grazie a semplificazioni operative, campagne di comunicazione mirate e a una collaborazione strutturata tra tutti i soggetti coinvolti (comuni, distributori, cittadini e consorzi). Un percorso già avviato, nel quale il Veneto potrà offrire un contributo per lo sviluppo del sistema.» Nella graduatoria delle province per quantità di RAEE Domestici gestiti da Erion WEEE, Treviso si conferma al primo posto con quasi 6.000 tonnellate (quasi 20.000 tonnellate di CO2 evitate e oltre 8.000.000 di kWh di energia elettrica risparmiati). Al secondo posto c’e’ Padova, con 5.200 tonnellate di RAEE (17.000 tonnellate di CO2 e 7.000.000 di kWh di energia). Segue Vicenza, provincia nella quale sono state gestite quasi 4.000 tonnellate (circa 13.000 tonnellate di CO2 e 5.000.000 di kWh di energia). Venezia e’ quarta con quasi 3.200 tonnellate di RAEE gestite (11.000 tonnellate di CO2 e oltre 4.000.000 di kWh di energia). Al quinto posto si colloca Verona, con 3.000 tonnellate (oltre 10.000 tonnellate di CO2 e 4.000.000 di kWh di energia). Chiude la classifica Rovigo, con 560 tonnellate di RAEE (quasi 2.000 tonnellate di CO2 non emesse in atmosfera e 800.000 kWh di energia risparmiata). Con le quasi 23.000 tonnellate avviate al corretto trattamento, il Veneto registra un aumento dello 0,8% sulle quantità del 2024. Risultato minore rispetto all’aumento registrato a livello nazionale (+3%) che e’ in ogni caso ancora troppo distante dai target fissati dall’Unione europea. Per raggiungere l’obiettivo il nostro Paese dovrebbe, infatti, raccogliere complessivamente circa 12 kg di RAEE per abitante, mentre attualmente e’ fermo a 6 kg.



