La Giunta comunale di Verona, su proposta della vicesindaca e assessora alla Pianificazione Urbanistica Barbara Bissoli (nella foto Verona Tomorrow) ha licenziato per il Consiglio Comunale l’approvazione del Piano Urbanistico Attuativo (PUA) n. 418 in variante al Piano degli Interventi (Variante n. 53), relativo all’area di Borgo Milano tra via Gobetti e via Fiumi, comprensivo delle opere di urbanizzazione primaria. Il PUA in variante urbanistica prevede la riperimetrazione e l’ampliamento dell’ambito fino a comprendere in particolare l’area di via Fiumi, non inclusa dalla Scheda Norma 418 del PI, così da realizzare una sistemazione complessiva del tratto viario e, soprattutto, il sua innesto sulla rotonda di Corso Milano, collegando così l’asse viario di via Sicilia e quindi di via Lucania con Corso Milano.
L’approvazione del PUA conferma la previsione del PI e rappresenta un passaggio significativo sul fronte del conseguimento di edilizia residenziale sociale (ERS), confermando l’impegno dell’Amministrazione nel favorire l’accesso alla casa attraverso soluzioni che integrano sviluppo urbano e sostenibilità sociale. Oltre all’unità con destinazione commerciale di 1380 metri quadrati di superficie utile lorda (SUL), è infatti prevista una quota di edilizia residenziale sociale, 1500 metri quadrati di SUL su 2320 dell’intervento con destinazione residenziale, il cui prezzo di cessione è stato definito e verificato nel corso dell’istruttoria tecnica in 2800 euro al metro quadrato, in applicazione della legge regionale veneta n. 42 del 1999.
L’intervento si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione urbana del quartiere di Borgo Milano, che prevede anche la realizzazione di nuove opere di urbanizzazione primaria, oltre alla sistemazione di via Fiumi e di via Gobetti, come parcheggi, verde pubblico e sottoservizi – per un investimento complessivo di circa 1 milione di euro, interamente a carico del soggetto attuatore.
La Giunta ha inoltre approvato una operazione di permuta tra il Comune e il privato, che consentirà all’Amministrazione di acquisire aree strategiche per l’interesse pubblico, oltre alla monetizzazione di parte di una parte residuale di standard urbanistici, non realizzabili in ragione della complessa configurazione dell’ambito, nel rispetto delle norme vigenti. Le risorse economiche generate da tali operazioni saranno destinate a interventi e servizi di interesse collettivo.
Il PUA adottato a settembre 2025 è stato sottoposto a tutte le verifiche ambientali previste dalla normativa, incluse le procedure di VAS e VINCA, concluse con esito favorevole, ha conseguito l’approvazione del RAP, la verifica di conformità alla variante al PAT di adeguamento al PTCP e al PTRC e al Piano di classificazione acustica adottato e non ha registrato osservazioni da parte della cittadinanza durante le fasi di pubblicazione.
Con l’approvazione del PUA, che ha dovuto superare notevoli difficoltà tecniche per la complessa configurazione dell’ambito, risolte anche grazie alla permuta di aree pubbliche e private per conseguire un corretto assetto planivolumetrico, l’Amministrazione comunale conferma l’impegno ad attuare una strategia che affianca alla trasformazione urbana la tutela del diritto alla casa, conseguendo la realizzazione di edilizia residenziale sociale come strumento concreto per rispondere ai bisogni abitativi e rafforzare la coesione dei quartieri.



