Via Mameli si prepara a una nuova fase di lavori legati al progetto filovia. Dopo gli interventi sui cavidotti, da martedì scorso sono partite le operazioni per la realizzazione degli ultimi plinti destinati a sostenere i pali della linea di contatto. I cantieri sono puntuali e di dimensioni contenute. L’obiettivo è preparare il terreno per le successive fasi dell’intervento. Un secondo passaggio cruciale riguarda invece la realizzazione delle banchine che hanno un impatto più visibile sulla viabilità rispetto agli interventi attuali: si tratta infatti di opere che occupano porzioni più ampie della carreggiata e richiedono una cantierizzazione dedicata, con possibili restringimenti di corsia: l’avvio dei lavori è previsto non prima della fine del mese di marzo.

“La cantierizzazione in via Mameli – ha sottolineato l’assessore al Coordinamento Lavori Pubblici e Progetti Complessi, Tommaso Ferrari – è una sinergia tra il progetto filovia e Acque Veronesi. In via Mameli sono presenti due condotte dell’acquedotto che saranno sostituite. Successivamente partiranno anche le lavorazioni per le banchine di fermata e di seguito le asfaltature, entrando così nel vivo del cantiere filoviario. In via Mameli e l’area dell’incrocio del ponte del Saval con la grande rotatoria, i lavori seguono il cronoprogramma. Si sta finalizzando la parte esecutiva del progetto e l’obiettivo è avviare la cantierizzazione entro l’estate, così che l’opera possa essere pronta anche per il collegamento con il futuro parcheggio scambiatore. Anche per i parcheggi scambiatori, non solo quello di Ca’ di Cozzi ma anche quello ad est della città, sono previste le prime opere preliminari entro il mese di aprile. Per quanto riguarda la fase di prova e collaudo, l’infrastruttura dell’area di prova sul lato sud, tra Genovesa, stazione di Porta Nuova e stadio, è in fase di completamento. Entro la fine del mese dovrebbe essere completata l’infrastruttura. Il mese di aprile sarà dedicato alla parte elettrica e sempre ad aprile dovrebbero arrivare i mezzi. Il collaudo funzionale è previsto tra la fine di aprile e l’inizio di maggio”.

Tornando alla collaborazione con Acque Veronesi, il presidente di Amt3, Giuseppe Mazza, ha spiegato che “come già avvenuto in altri cantieri – via XX Settembre ne è stato un esempio significativo – ogni volta che avviamo lavori di questo tipo effettuiamo anche un’analisi approfondita dei sottoservizi, con particolare attenzione alle reti dell’acquedotto e della fognatura. Proprio durante le verifiche effettuate tra via Mameli sono state individuate due condotte acquedottistiche molto datate. Per questo motivo si è deciso di intervenire immediatamente con la sostituzione delle tubazioni. Con i lavori per la posa dei cavidotti terminati, sono iniziati invece gli interventi per la realizzazione delle banchine di fermata. Si tratta di interventi puntuali che interesseranno esclusivamente le aree delle fermate, senza occupare l’intera carreggiata di via Mameli. Questo consentirà di lavorare mantenendo condizioni di sicurezza e limitando l’impatto sulla viabilità. Al di là delle difficoltà operative, – ha concluso Mazza – è positivo che il progetto della filovia permetta anche di intervenire su infrastrutture datate che altrimenti sarebbe stato più complesso rinnovare in tempi diversi. Continua quindi la sinergia tra AMT, Acque Veronesi e Magis, che stanno lavorando insieme su questo progetto.”

L’intervento riguarda nello specifico la sostituzione delle reti acquedottistiche presenti lungo Via Trento, nel tratto compreso indicativamente tra l’incrocio con via Quinzano e via Pinaroli. L’opera prevede il rifacimento integrale delle due condotte esistenti, ubicate sui lati opposti della carreggiata, per uno sviluppo complessivo di circa 400 metri: i due tratti di tubazione da sostituire sono infatti lunghi circa 200 metri ciascuno. Le condotte attuali risultano vetuste: una risale al 1927 e l’altra al 1959. Le attività comprendono la rimozione delle attuali tubazioni in acciaio e la successiva posa di nuove condotte in polietilene, conformi agli standard tecnici e alle normative vigenti. La durata stimata dei lavori è di circa 60 giorni naturali e consecutivi e l’esecuzione delle opere comporterà l’allestimento di due aree di lavoro che si svilupperanno in fasi temporali successive, con conseguenti modifiche temporanee alla viabilità.
Grazie a questi interventi, verranno portati a termine lavori di sostituzione delle condotte, realizzazione delle banchine e sistemazione dei marciapiedi, cui seguirà la realizzazione degli asfalti definitivi.
“L’obiettivo di Acque Veronesi – ha sottolineato Diego Macchiella, direttore di Acque Veronesi – è quello di rinnovare condotte acquedottistiche vetuste o ammalorate, in maniera da offrire sempre maggiore sicurezza e continuità del servizio ai nostri cittadini. Anche in questo caso, come in via XX Settembre, sfruttiamo l’occasione di cantieri già avviati, mettendo in sinergia le nostre attività e le nostre risorse con quelle del Comune, ottimizzando tempi, costi e limitando ulteriori impatti sul traffico. In via Trento sostituiremo e riammoderneremo infrastrutture che hanno circa un secolo di anzianità con condotte moderne, efficienti e durature. Oltre alla posa di nuove tubature, provvederemo a rifare gli allacciamenti a tutte le singole case e negozi che si affacciano sulla via. Un intervento che garantirà una migliore qualità ed efficienza del servizio di fornitura dell’acqua alla collettività”.
Sul fronte della viabilità è intervenuto il comandante della Polizia Locale, Luigi Altamura: “Oltre al cantiere di via Mameli, dove il restringimento della carreggiata potrà causare rallentamenti e code, da martedì 17, sempre per il progetto dello filovia, è prevista un’importante modifica alla viabilità nell’area compresa tra via Volturno, via Trieste e via Fiume in Borgo Roma. In particolare, chi proviene da via Trieste non potrà più proseguire dritto ma dovrà aggirare il distributore, mentre per chi arriva da via Fiume non sarà più possibile proseguire diritto e sarà obbligatorio svoltare a destra o a sinistra. Sul posto saranno presenti le pattuglie della Polizia locale per garantire la sicurezza e accompagnare gli automobilisti nella nuova configurazione viabilistica. Parallelamente continuiamo a fare i conti con una carenza di personale nella Polizia locale, che può comportare tempi di attesa più lunghi per alcuni servizi e una riduzione delle pattuglie notturne. Continuiamo comunque a garantire interventi sugli incidenti stradali e le risposte ai cittadini, ma è evidente che senza una norma statale che consenta assunzioni straordinarie per la Polizia locale sarà sempre più difficile coprire tutti i servizi”.



