Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano le Giornate FAI di Primavera. Sono più di 780 i luoghi aperti eccezionalmente in tutta Italia durante le Giornate FAI di Primavera e per gran parte di essi sarà l’unica occasione per visitarli. Le Giornate FAI di Primavera, assieme alle Giornate FAI d’Autunno, sono degli eventi con lo scopo di sensibilizzare la popolazione sul patrimonio storico artistico e ambientale che ogni comunità custodisce, riscoprendo capolavori nascosti e monumenti “dimenticati”, e ritrovando nei luoghi in cui si vive le tracce della storia, della memoria, dell’identità del territorio. “È grazie alla sinergia con il territorio e con le sue istituzioni, custodi di straordinarie bellezze, che i cittadini di Verona hanno l’opportunità di conoscere luoghi normalmente chiusi al pubblico o finora poco conosciuti rispetto alla loro bellezza e importanza culturale”, dichiara la Capo Delegazione FAI di Verona, Maria Cristina Motta.
Palazzo della Prefettura, via Santa Maria Antica 1, Verona
Visitare il Palazzo della Prefettura durante le Giornate FAI rappresenta un’occasione unica: trattandosi di una sede istituzionale operativa, l’accesso al pubblico è solitamente limitato. Il percorso permette di varcare la soglia di ambienti privati e sale dove si è scritta la storia di Verona. Dal Medioevo con l’antica residenza di Cangrande della Scala e la figura del Sommo Poeta, fino ai rifacimenti ottocenteschi e novecenteschi. Un viaggio nel tempo tra sale affrescate e scorci panoramici inediti su piazza dei Signori e sulle Arche Scaligere.Questa apertura è resa possibile nell’ambito della collaborazione con ANFACI – Associazione Nazionale Funzionari Amministrazione Civile dell’Interno.
Villa Carlotti (sede del Municipio), piazza Roma 6, Caprino Veronese
Collocato nel cuore del capoluogo montebaldino, è dal 1952 sede dell’amministrazione comunale, dopo essere stato di proprietà dei Carlotti e nella seconda metà del Cinquecento dei Vimercati.
Caratteristica è la Sala grottesca oggi detta Sala dei sogni con affreschi sulla volta. Vi ha sede un Museo comunale (1976) che raccoglie documenti storici locali e il Compianto quattrocentesco proveniente dalla Cappella del Cimitero.
La villa ospita attualmente la sede municipale e non è normalmente aperta al pubblico, ad eccezione di alcune sale destinate a esposizione permanente e all’ufficio turistico. In occasione delle Giornate FAI di Primavera sarà invece possibile accedere a spazi solitamente non visitabili, offrendo ai visitatori un’opportunità speciale per conoscere ambienti di particolare interesse storico e architettonico.
Complesso di Santa Maria di Onè – Villa Nichesola-Camis, Località San Martino, Platano di Caprino Veronese
Il complesso di Santa Maria di Onè, conosciuto anche come Villa Nichesola – Camis, si trova nella località San Martino Platano nel comune di Caprino Veronese. Il complesso, utilizzato negli anni recenti come colonia estiva, con un grande parco, sorge su preesistenti resti romani. Si trova a pochi passi dal centro abitato, in una posizione nascosta e suggestiva, che le conferisce un carattere di luogo magico ed incantevole.
Il complesso, appartenuto dal secondo dopo guerra ai frati domenicani, che lo hanno adibito a colonia estiva, è stato recentemente venduto ed acquisito dall’attuale proprietario.
In vista di un importante intervento di riqualificazione che ne pregiudicherà il pubblico accesso in futuro, la proprietà ha proposto al Comune di Caprino veronese e al Fondo Ambiente Italiano di aprire le porte di questo bene, che ha segnato la storia non solo della comunità caprinese, ma di un intero territorio.
Palazzolo di Sona e la Pieve di Santa Giustina
Il borgo di Palazzolo si trova sulle colline moreniche a sud est del Lago di Garda, sull’asse che collega il lago alla città di Verona. Un luogo di confine storicamente vocato al controllo territoriale, dal punto di vista militare, di cui ne è testimonianza la Torre Scaligera, e dal punto di vista della conduzione delle campagne, di cui ne sono testimonianza i pregevoli edifici di famiglie veronesi e veneziane che definiscono il centro abitato. La pieve di Santa Giustina è sita all’interno dell’attuale cimitero comunale: è qui che fino al XIII secolo era ubicato il centro del paese.
In occasione delle Giornate FAI di Primavera, gli Apprendisti Ciceroni del Liceo Artistico Carlo Anti di Villafranca vi accompagneranno in un viaggio nel tempo tra le vie dell’antico borgo di Palazzolo.
Vestiti con abiti d’epoca da loro stessi confezionati, vi narreranno la storia di Palazzolo, della sua Torre Scaligera, delle ville e palazzi, dell’attuale chiesa parrocchiale di San Giacomo, scrigno di pregevoli opere d’arte, fino ad arrivare alla Pieve di Santa Giustina.
La Pieve, chiusa da oltre due anni per un importante intervento di restauro, riaprirà per la prima volta le porte al pubblico incantandovi con i meravigliosi affreschi che conserva da oltre mille anni.
La manifestazione, oltre a essere un momento di incontro tra il FAI e la gente, è anche un importante evento di raccolta fondi e un’occasione per raccontare a tante persone gli obiettivi e la missione della Fondazione. Per questo, all’accesso di ogni luogo aperto verrà chiesto ai visitatori un contributo a partire da 3 euro: i preziosi contributi raccolti saranno destinati al sostegno delle attività istituzionali del FAI.



