Meno vincoli finanziari e più risorse dell’Unione Europea per coprire i costi delle opere pubbliche nei porti dell’Alto Adriatico. È la richiesta avanzata dall’eurodeputato Paolo Borchia a margine dell’evento NAPA (Associazione dei Porti del Nord-Adriatico) a Bruxelles. “Il meccanismo Connecting Europe Facility (CEF) deve aumentare la propria dotazione finanziaria per rispondere alla fame di infrastrutture del nostro territorio”, ha sottolineato Borchia. “Dopo la pandemia il prezzo dei cantieri e dei materiali è decollato. Non possiamo fermarci a valutare solo quanto costa un’opera: l’Europa deve guardare avanti, capire dove investire e dare risposte concrete ai territori e al sistema produttivo del nord-est”.
“Brennero decisivo per non isolare i porti del Nordest”
Un porto funziona solo se dietro ha collegamenti veloci, interporti efficienti e valichi ferroviari aperti”. Lo ha dichiarato l’europarlamentare della Lega, Paolo Borchia, a margine la conferenza “The New Centrality of the Adriatic Sea in the Age of Fragmentation”. “Per rendere davvero competitivi i nostri scali occorre accelerare sugli interporti e velocizzare i collegamenti con l’entroterra”, ha continuato Borchia. “I cantieri strategici, a partire dal Tunnel del Brennero, hanno un impatto diretto sui traffici portuali dell’Alto Adriatico. Serve un presidio costante a livello politico per evitare che i tempi si allunghino ulteriormente e per garantire che i porti del Nordest continuino a dare servizi eccellenti alle imprese”, ha poi concluso l’eurodeputato.



