Vigilesse picchiate durante un arresto in Cittadella. Zivelonghi: “Ma il governo non doveva fermare i flussi migratori?”

Poco dopo le 16 di ieri, gli agenti del reparto territoriale della Polizia locale hanno tratto in arresto un 38enne, senza fissa dimora, che si è reso protagonista di un furto di numerose bottiglie di alcolici, violenza finalizzata alla resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali ad un addetto della sicurezza del supermercato di piazza Cittadella. Il ladro, unitamente ad un complice in attesa all’esterno, dopo essersi allontanato è stato individuato da un addetto del negozio che ha allertato due vigilesse, prontamente intervenute bloccando il soggetto in fuga, con il supporto dell’addetto, dopo una violenta colluttazione fatta di calci, pugni e sputi. L’uomo è stato arrestato. 

Questa mattina è stata effettuata l’udienza per la convalida dell’arresto e il giudice ha disposto la misura cautelare del carcere, visti i numerosi precedenti. Il comandante della Polizia locale Luigi Altamura ha espresso un vivo ringraziamento e un plauso per il pronto intervento delle due agenti e dell’addetto alla sicurezza, quest’ultimo già autore di numerosi positive azione di supporto. In merito a questo episodio e in quanto accaduto ad un autista ATV sabato scorso si è espressa l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi.

“I fatti accaduti sabato alle ore 12 in via Mameli su un autobus ATV e ieri, nel pomeriggio, in piazza Cittadella, lasciano sconcertati!! – sottolinea l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi –. All’autista ATV, che si è esposto affrontando un uomo di quasi 2 metri per aiutare due ragazze molestate, di cui una aggredita anche fisicamente, va tutta la nostra riconoscenza per la generosità del gesto. L’aggressore, ampiamente noto alle Forze dell’ordine, dopo aver ferito 2 persone, di cui 1 con 30 giorni di prognosi, è al momento libero di circolare con il solo foglio di via. Solidarietà anche alle due donne agenti di Polizia locale picchiate ieri da altro soggetto pluripregiudicato per il quale al momento stiamo aspettando gli esiti della direttissima.

Fino a quando questo continuerà? Le forze dell’ordine intervengono puntualmente ma di fatto le istituzioni dello Stato non stanno prendendo in carico questi soggetti. Chi dovrebbe farlo? Mancano serie politiche di gestione dei flussi migratori, condizioni di inserimento di chi ha i requisiti per integrarsi e politiche sanitarie in linea con le necessità dei territori. Arresti convalidati che si concludono con rilasci di fatto non sono una risposta, come non lo è stipare carceri sovraffollate che spesso sono università del crimine. Invece di usare questa drammatica situazione delle nostre strade per stucchevoli e penosi scontri politici, l’appello alle forze politiche nazionali è di collaborare con urgenza e serietà insieme per soluzioni vere, concrete ed efficaci e non lasciare da soli amministratori locali, Forze dell’ordine e cittadini”.