Villafranca è contro la malavita Ha aderito ad un’iniziativa per ricordare le stragi di Capaci e e Via d’Amelio

«Oggi le famiglie hanno bisogno di essere sostenute. Sia nel ruolo educativo sia in quello psicologico». Queste le parole di Anna Lisa Tiberio, Assessore all’Istruzione, Legalità e Lavoro del Comune di Villafranca di Verona, che ha aderito ad un’iniziativa che coinvolge tutta Italia e che si svolgerà il 23 maggio. L’obiettivo è quello di invitare i cittadini e in particolare gli studenti a ricordare le stragi di Capaci e Via d’Amelio. Vista l’impossibilità di organizzare cortei e raduni, quest’anno si dimostra la propria presenza dai balconi di casa, affacciandosi e appendendo un lenzuolo bianco e degli striscioni o cantando l’Inno d’Italia. In questo modo, sarà rappresentata l’unità in varie forme, esprimendo un pensiero di gratitudine a chi ha fatto la propria parte; nella lotta all’illegalità e alla criminalità organizzata e nella battaglia contro la pandemia. Le istituzioni scolastiche, i docenti, gli studenti e le famiglie che desiderino inviare i propri contributi, possono condividere un breve filmato, un pensiero, una poesia o un’immagine relativi ai temi della giornata all’indirizzo palermochiamaitalia@gmail.com. Il materiale sarà poi pubblicato sui canali social della manifestazione. «Mi auguro che siano in tanti a partecipare perché questa giornata merita attenzione, e su questi temi è grande la sensibilizzazione da parte dei docenti. Villafranca si è sempre distinta con metodologie didattiche diversificate in base all’età degli studenti». In un momento come questo, il lavoro della scuola è quello di attuare una continuità educativa che dia anche valore al tempo e alle riflessioni. Tiberio si augura che ci sia «una maggiore considerazione del mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, perché ogni giorno diventi un’opportunità di apprendimento. I Coordinatori, gli educatori e i docenti stanno studiando tutte le strategie da mettere in campo quando si tornerà a scuola. Cambieranno i setting pedagogici, si farà un uso più consapevole della didattica anche a distanza ma il ragazzo resterà sempre al centro delle scelte. Perché è il migliore investimento di una Nazione tesa al progresso non solo economico, ma anche umano.» Si parte da piccoli gesti di condivisione, come invita a fare il concorso veronese “Segni, parole ed immagini per la legalità”, bandito anche quest’anno. Sono già molti anche gli elaborati provenienti dalle scuole. «Gli studenti hanno lavorato on line e la giuria è già al lavoro per valorizzarli anche con una pubblicazione cartacea», illustra Tiberio. Che conclude stressando l’importanza di stare vicino ai ragazzi soprattutto ora, «cercando di riempire di significato il loro tempo, con un’attenzione costante alle loro emozioni».

Beatrice Castioni