Violenze contro i sanitari, c’e’ un piano. Tempi d’intervento piu’ celeri, telesorveglianza e formazione per il personale

Potenziare il sistema di prevenzione e contrasto degli episodi di violenza ai danni del personale medico, paramedico e sociosanitario e di tutti i dipendenti delle Aziende Ospedaliere scaligere: questa la finalita’ che persegue il protocollo d’intesa firmato dal Prefetto, dal Direttore della A.U.L.S.S. 9 e dal Direttore dell’A.O.U.I. di Verona, in presenza del Questore, del Comandante provinciale dei Carabinieri e del Comandante provinciale della Guardia di Finanza. «Nonostante di recente si sia registrata una leggera inflessione delle denunce e degli arresti per aggressioni fisiche e verbali perpetrate ai danni degli operatori sanitari» ha evidenziato il Prefetto «l’attenzione deve continuare a essere massima». Con il nuovo protocollo d’intesa, in particolare, saranno ulteriormente rafforzate le procedure operative volte ad assicurare il tempestivo intervento delle Forze dell’Ordine e sara’ implementata la formazione del personale sanitario per la gestione nell’immediatezza di situazioni di pericolo, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie rese disponibili dalle Aziende ospedaliere, quali il teleallarme e la videosorveglianza. «Non e’ accettabile che i professionisti che quotidianamente si dedicano alla cura dei pazienti possano essere vittime di violenze» ha affermato il Prefetto «e considerato che la prevenzione investe anche aspetti di carattere culturale, sara’ potenziata la comunicazione all’utenza in modo da valorizzare il necessario rispetto per la funzione di servizio che svolgono i sanitari a beneficio dell’intera collettivita’, oltre a richiamare in chiave dissuasiva le misure preventive e di contrasto in atto». I Direttori dell’AULSS 9 e dell’AOUI di Verona hanno espresso pieno apprezzamento per il rinnovo dell’impegno che oggi e’ stato assunto con la firma del protocollo d’intesa, visti i risultati positivi frutto della consolidata collaborazione con le Forze di polizia sia sul fronte della prevenzione, con particolare riferimento alla formazione dei sanitari, sia sul fronte della repressione. I vertici delle Forze dell’Ordine hanno confermato l’efficacia del modello, gia’ definito con il precedente protocollo d’intesa e ulteriormente potenziato con il nuovo strumento operativo, incentrato sulla piena sinergia tra gli operatori della sicurezza e il personale medico sanitario.