Vip a casa, homeless in strada

Non più tardi di lunedì scorso, La Cronaca si era chiesta se dopo il successo delle Olimpiadi – Verona avrebbe mostrato più attenzione al decoro così da non deludere le centinaia di migliaia di turisti attesi nella nostra città nei prossimi mesi. Come spiegava da sindaco di New York, Rudolph Giuliani, dall’attenzione al più
piccolo atto di cattiva educazione passa la ripresa (nel suo caso) o l’immagine (nel nostro) di una città. Se vi dà fastidio la citazione dell’avvocato di Trump, può interessarvi l’esperienza di Alan Juppé, ministro degli Esteri di Mitterand e Chirac, ma soprattutto il sindaco che ha trasformato Bordeaux da un cesso a cielo aperto ad una delle mete più ambite in Europa. La domanda de La Cronaca ha già trovato
risposta e ahinoi non è quella che speravamo: i bivacchi sono tornati in Cortile Mercato Vecchio, in via Roma, sotto i portici della Bra, in via Albere dove è tornata la “comunità” che da un paio d’anni tormenta il vicinato. Non mostriamo le foto: per noi la dignità di queste persone è sacra.Ma il problema c’è. E vero – visto di persona – che spesso gli homeless rifiutano l’assistenza pubblica, ma è altrettanto vero che non è accettabile che scompaiono miracolosamente quando arriva il Papa o il Presidente della Repubblica o le Olimpiadi per poi ricomparire, altrettanto miracolosamente, col brick di vino in mano sin dalle primissime ore del mattino del giorno seguente…Non è che i Veronesi siano cittadini di serie B: gli stipendi a sindaco, giunta, consiglieri e vigili urbani derivano dalle nostre tasse e, fosse solo per questo, ci meritiamo coerenza nell’azione di governo e un po’ di rispetto. E rispetto lo meritano anche gli homeless esposti al pubblico ludibrio senza alcun riguardo. Magari a loro neppure interessa, ma meritano di meglio che un’amministrazione “distratta”.