Tre padiglioni, più di 150 espositori e circa 180 appuntamenti tra corsi, workshop e approfondimenti, in una vetrina di oltre 10 mila metri quadrati interamente dedicati agli appassionati di natura, orto, giardino e vita all’aria aperta. Sono i numeri dell’edizione 2026 di Vita in Campagna – La Fiera, l’appuntamento che da venerdì 20 a domenica 22 marzo trasforma i padiglioni 10, 11 e 12 di Veronafiere nella casa green in tutte le sue declinazioni: dall’orto al giardino e alla piccola agricoltura, dagli animali da compagnia ai piccoli allevamenti, passando per attrezzature, tecnologie amatoriali, piante, fiori e tutti i prodotti della terra per la tavola.
La nuova edizione di Vita in Campagna – La Fiera è stata presentata oggi a Casa Verona dove sono intervenuti Damiano Tommasi, sindaco di Verona; Flavio Massimo Pasini, presidente della provincia di Verona; Armando Di Ruzza, responsabile area B2C di Veronafiere; Michele Schenato, event manager Vita in Campagna – La Fiera; Elena Rizzotti, presidente de L’Informatore Agrario; Umberto Caroleo, amministratore delegato de L’Informatore Agrario; Federico Benini, assessore a Strade, giardini e arredo urbano del comune di Verona; Don Luca Passarini, direttore di Verona Fedele.
«Vita in Campagna è un evento che nasce dalla passione e proprio con passione, cura ed entusiasmo abbiamo organizzato questa nuova edizione – ha spiegato l’event manager di Vita in Campagna – La Fiera, Michele Schenato –. La manifestazione è infatti il risultato di una collaborazione tra L’Informatore Agrario e Veronafiere, ma è soprattutto un progetto condiviso con gli espositori. Sono loro i primi promotori di questa rassegna che è diventata un punto di riferimento per tutti gli hobby farmer e chi ama natura, vita all’aria aperta e prendersi cura del verde».
«Casa Verona nasce nel contesto delle Olimpiadi e Paralimpiadi con l’idea di restare uno spazio vivo anche dopo i grandi eventi: un luogo stabile per la città, dedicato allo sport, all’incontro e allo scambio tra realtà diverse – ha commentato il sindaco di Verona, Damiano Tommasi –. In questo quadro si inserisce anche la presentazione della fiera, legata alla forte tradizione agricola e vitivinicola di Verona, il comune più vitato d’Italia. La fiera diventa così un’occasione per riflettere sul rapporto tra uomo, natura e territorio e per valorizzare la cultura rurale, rafforzando il dialogo tra generazioni e il senso di comunità».
Tra le novità del 2026, accanto ad alpaca, mini-pony e alle ormai tradizionali mostre di conigli e avicole, debutta una nuova Area Cani interamente dedicata alla cinofilia. Un luogo pensato non solo per famiglie e bambini, ma anche – e soprattutto – per chi desidera conoscere davvero a fondo il mondo del cane, il suo comportamento, la sua educazione e le discipline sportive cinofile.
E se gli animali sono i protagonisti del padiglione 10, al 12 si accendono i riflettori su piante e fiori con macchine, attrezzature e prodotti per orto, giardino, frutteto, oliveto, vigneto e la manutenzione del verde. Completa la rassegna il pad. 11, dedicato a soluzioni e arredi da esterno (biopergole, pannelli solari, casette in legno, arredo da giardino), abbigliamento da campagna e mondo api, con proposte gastronomiche volte a valorizzare le tipicità regionali.



