Voti e lodi facili al sud, Filippo Rigo: “I testi Invalsi dimostrano la falsità di giudizio”

“I dati ufficiali del Ministero dell’Istruzione sugli esami di Maturità delineano il solito vergognoso quadro. Siamo di fronte a un’incredibile disparità di giudizio che non ha alcuna base meritocratica: al meridione le lodi vengono dispensate a pioggia, mentre nelle scuole del Nord, dove si applicano criteri rigorosi e oggettivi, ottenere il massimo dei voti resta un traguardo selettivo. I test Invalsi, che sono standard per tutti, però dimostrano ogni anno che i più preparati sono gli studenti del Nord. I conti, anzi i voti, non tornano. Il Ministro indaghi sulle lodi facili”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del Veneto, Filippo Rigo (Lega).
“I numeri parlano da soli – attacca l’esponente del Carroccio – ed evidenziano un divario geografico che grida vendetta. La Campania da sola registra oltre 3.000 lodi, la Puglia supera le 2.100 e la Sicilia sfiora le 1.900. Di contro, una regione trainante come la Lombardia si ferma a 760 e il nostro Veneto ad appena 523. È mai possibile che l’eccellenza studentesca sia concentrata quasi esclusivamente in un’unica macroarea del Paese? Ovviamente no. Siamo davanti a una clamorosa inversione della realtà, clamorosamente smentita, anno dopo anno, dai dati dei test standardizzati Invalsi, che dicono esattamente il contrario”.
“Questa evidente manica larga delle commissioni meridionali – prosegue il consigliere regionale – non è solo una clamorosa ingiustizia scolastica, ma rappresenta un danno concreto per il futuro dei nostri ragazzi. Questa diversità di giudizio ha infatti un impatto devastante e discriminatorio sulle procedure concorsuali pubbliche, dove i punteggi di partenza dei titoli di studio e della Maturità fanno la differenza. Gli studenti veneti, penalizzati da valutazioni serie e severe, si trovano così a partire in netto svantaggio nei concorsi pubblici rispetto a chi ha ottenuto un voto gonfiato altrove”.
“Il merito non può essere una variabile geografica. È urgente che il Ministero intervenga per standardizzare i criteri di valutazione dell’esame di Stato, introducendo commissioni totalmente esterne o test nazionali vincolanti. Non possiamo più tollerare che il rigore dei nostri istituti e il sacrificio dei nostri studenti vengano penalizzati da un sistema che premia le solite Regioni”, conclude Rigo.