Si avvicina il giorno della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e per rispondere alle esigenze di massima sicurezza, come da indicazioni del Prefetto e in coordinamento con la Fondazione Milano – Cortina 2026, cui è affidata l’organizzazione dell’iniziativa, arrivano gli ultimi provvedimenti.
“L’amministrazione – ha esordito l’assessora ai Grande eventi Stefania Zivelonghi – sta seguendo con grande attenzione tutta l’organizzazione legata alle cerimonie, garantendo il supporto necessario sia allo svolgimento degli eventi in capo Fondazione Milano Cortina, sia agli aspetti di sicurezza, in stretto coordinamento con le forze dell’ordine. Tra le attività più rilevanti rientra la gestione della cosiddetta “zona gialla”, che richiede un lavoro puntuale e costante”.
Ieri si è concluso il periodo straordinario di tre giorni dedicato alla presentazione delle richieste per i pass, attivato per consentire anche a chi, per varie ragioni, non aveva rispettato le scadenze iniziali di mettersi in regola. Resta aperta fino al 19 febbraio la possibilità di richiesta per le strutture ricettive, per sé e per i propri ospiti.
“Tutto sta procedendo regolarmente: abbiamo già consegnato tra i 400 e i 500 pass – ha aggiunto Zivelonghi – e il numero delle domande pervenute copre pienamente le necessità previste. Questo significa che, nonostante i tempi contenuti, la comunicazione è arrivata in modo efficace. Abbiamo inoltre attivato il Centro Operativo Comunale (Coc), che sarà operativo per oltre 60 ore complessive tra la cerimonia del 22 e quella del 6. Si tratta di un impegno significativo, con personale presente fisicamente in centrale e pronto a intervenire in coordinamento con le altre strutture operative attive negli stessi giorni”.
Sono state adottate modifiche alla viabilità anche sulla base delle richieste della Fondazione Milano Cortina, alcune delle quali sono emerse in una fase successiva rispetto alla pianificazione iniziale. “Credo sia importante sottolineare la capacità dell’amministrazione – ha detto Zivelonghi – e delle sue strutture di adattarsi rapidamente alle esigenze sopravvenute, garantendo comunque efficienza e sicurezza. Per quanto riguarda la zona gialla, abbiamo previsto anche una gestione delle eventuali richieste dell’ultimissima ora, ad esempio nella giornata del 21 febbraio. Ci aspettiamo numeri molto contenuti, ma abbiamo voluto comunque predisporre una soluzione per non lasciare indietro nessuno”.
Le ordinanze viabilistiche avranno un impatto anche sulle attività commerciali, compensate però dall’aumento delle prenotazioni nelle strutture recettizie.
“I dati ci dicono che per la notte del 22 abbiamo già il 75% delle camere occupate nel centro storico e l’80% se consideriamo l’intero territorio comunale. Ringrazio gli esercenti, i commercianti e i ristoratori per la collaborazione concreta e responsabile che stanno dimostrando”, ha commentato l’assessora al Commercio e alle manifestazioni, Alessia Rotta. Tornando allla viabilità, “piazza Bra è stata consegnata – ha aggiunto Altamura – alla Fondazione Milano-Cortina e da ieri è chiusa. È consentito il transito veicolare sulla corsia preferenziale di Stradone Scipione Maffei, aperta a tutti i veicoli, e resta sempre garantito il passaggio pedonale sul Liston. Sono decisioni condivise con la Questura e resteranno in vigore fino al 22, quando alle ore 9 entrerà in funzione la zona gialla”.
Da ieri sono state chiuse al traffico, con divieto di sosta, anche via Dietro Anfiteatro, mentre per vicolo Borella, la chiusura vale per tutti tranne che per i residenti che possono percorrerlo anche in doppio senso di marcia.
La zona gialla è istituita con ordinanza del Prefetto: si tratta di un’area di massima sicurezza e chi non rispetta le prescrizioni rischia conseguenze molto serie, fino alla denuncia penale.



