La mossa coraggiosa di Sboarina. E la palla è di nuovo tra i piedi di Tosi Il sindaco uscente ha rifiutato l’apparentamento: ora che farà il suo avversario ?

L’hanno definita in tanti modi, scegliendo aggettivi diversi. Coraggiosa, suicida, calcolata, spregiudicata, folle, orgogliosa, disperata. Come vedete, ce n’è per tutti i gusti. In realtà,quella del sindaco uscente, Federico Sboarina è una mossa coraggiosa. “Una scelta di coerenza” l’ha definita lui, forse andando pure contro ai diktat romani (e veronesi…) che in nome di una vittoria (possibile, non certa) si sarebbero “apparentati” anche col Diavolo. “No, grazie”, ha detto invece Sboarina, che nel momento più difficile ha dato prova comunque di avere dignità e coerenza. “Se ci aiuteranno bene, siamo qua, ma non firmiamo nulla” ha aggiunto il sindaco, che evidentemente se la vuole giocare da solo. La partita resta aperta, la sensazione è che forse, con questa mossa, Sboarina non abbia perso punti. Anzi.

Quando giocava, nel Catena Beach, centrocampista molto tecnico, Federico Sboarina sapeva distribuire il gioco. Sapeva come liberarsi della palla al momento giusto. L’ha fatto anche stavolta, con una “finta” che (va detto) ha spiazzato un po’ tutti. Deve averci riflettuto a lungo, Sboarina. Tra telefonate romane, pressioni veronesi, tirate di giacca di varia provenienza. Poi ha deciso. “Vado da solo”. E così, la palla torna tra i piedi di Tosi. Tocca a lui la prossima mossa. Facile immaginare quale può essere, come del resto dimostrato dal comunicato diffuso già nella serata di ieri.
Un comunicato che mette assieme sorpresa e amarezza e che lancia ancora di più Damiano Tommasi. “Hanno deciso di lasciare la città alla sinistra”, questo il succo delle dichiarazioni di Tosi e Zuin coordinatore regionale di Forza Italia.
E adesso, che succederà ? Immaginiamo giorni ancora più caldi, altri tentativi per scardinare il castello di certezze che Sboarina ha comunque difeso in prima battuta.
E la Lega, che farà? Finora s’è tenuta abbastanza fuori, certo meno coinvolta di Fratelli d’Italia, cui appartiene Sboarina. Ma anche alla Lega, ovviamente, spiacerebbe perdere Verona.
Attese telefonate bollenti da Salvini, Giorgia Meloni, dallo stesso Berlusconi, che aveva accarezzato l’idea di un successo straordinario dopo le “magre” degli ultimi tempi.
Insomma, la questione non è ancora definita, anche se difficilmente Sboarina tornerà sui suoi passi. Anzi, vista la rapidità con la quale ieri ha risposto alle “avances”, c’è da credere che abbia voluto, in qualche modo, levarsi un peso. “Me la gioco da solo”
Può essere anche una scelta suicida, ma è almeno coerente. “Posso perdere, ma se succede, voglio farlo con dignità” avrebbe detto al suo staff. Come dargli torto?