4.a Circoscrizione, ieri sera è saltato il Consiglio. PD e Tommasi: faida interna, tutti a casa!

(aggiornamento ore 13:34) “Ieri sera, mercoledì 17 giugno, la convocazione del Consiglio della Quarta Circoscrizione è miseramente fallita per la mancanza del numero legale, frutto di assenze e sgambetti reciproci tra Lega, Fdi e tosiani. Il presidente Alberto Padovani (nella foto) e il capogruppo di Fdi Christian Galletta prendano atto che hanno un problema politico gigantesco in casa propria e ne traggano le conseguenze”.

Lo dichiarano in una nota congiunta i gruppi consiliari del Partito Democratico e della Lista Damiano Tommasi Sindaco: “Mentre passano il tempo a fare propaganda ideologica spiegando agli altri cosa dovrebbero fare, la loro maggioranza evidenzia l’incapacità di far funzionare le commissioni e lo stesso consiglio circoscrizionale” rincarano.

“Come forze di centrosinistra (Partito Democratico e Lista Damiano Tommasi Sindaco) chiediamo a Padovani, Galletta e a tutto il centrodestra di assumersi le proprie responsabilità istituzionali senza accampare scuse e di trarre le dovute conseguenze da questa situazione precaria e sfilacciata. I residenti di Golosine, Santa Lucia e Madonna di Dossobuono non possono continuare a pagare il prezzo dei bisticci interni e del fallimento politico di una destra che sta paralizzando l’amministrazione del territorio” concludono.

In mattinata la replica di Padovani: «Il Consiglio della Quarta Circoscrizione non si è potuto svolgere a causa della mancanza del numero legale, determinata dall’assenza di un consigliere per un disguido. Ce ne rammarichiamo e avremmo preferito discutere i temi all’ordine del giorno. Ma trovo francamente singolare il tentativo di trasformare un episodio del genere in un caso politico. La verità è molto più semplice: noi eravamo in aula, seduti e pronti a fare il Consiglio. Una volta compreso che i presenti erano sette anziché otto, i consiglieri di Centrosinistra si sono alzati e se ne sono andati davanti al pubblico presente. È stata una loro scelta. Parlare oggi di maggioranza a pezzi e chiedere conseguenze politiche appare francamente un capriccio e un modo per distogliere l’attenzione dai problemi veri dei quartieri.»

Padovani entra poi nel merito delle questioni aperte: «Dal 28 maggio attendiamo risposte sulla gestione della viabilità tra via Chioda e Strada dell’Alpo, dove le proteste dei residenti aumentano di giorno in giorno. Non c’è ancora traccia delle assegnazioni degli impianti sportivi per la prossima stagione, con società e famiglie in attesa di programmare le attività. L’assetto dell’igiene urbana continua a essere in divenire e in Circoscrizione arrivano quotidianamente segnalazioni e fotografie di criticità. Attendiamo inoltre risposte sul futuro della piscina comunale e sulla gestione della movida di via Murari Bra’, temi che interessano direttamente la qualità della vita di centinaia di famiglie.»

Interviene poi Luca Mascanzoni, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia:«Leggere comunicati della sinistra per un Consiglio saltato a causa di un semplice disguido fa sinceramente sorridere. Forse questa improvvisa ondata di calore ha ispirato qualche elucubrazione di troppo. Può capitare che una seduta non si tenga; ciò che non può diventare normale è che interi quartieri attendano per settimane o mesi risposte dall’amministrazione comunale. Chi governa Verona non può ricordarsi delle Circoscrizioni soltanto quando c’è da fare polemica politica e dimenticarsene quando ci sono problemi da risolvere.»

Padovani conclude: «Noi continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: stare tra la gente, raccogliere le segnalazioni e portare le istanze dei quartieri all’attenzione del Comune. I cittadini ci chiedono questo: meno polemiche e più risposte.»