La Polizia di Stato di Verona ha arrestato un cinquantacinquenne di nazionalità cinese, sorpreso all’interno del ristorante dei propri congiunti, in violazione della misura dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, provvedimento adottato nei suoi confronti solo 10 giorni fa. La presenza dell’uomo all’interno del locale, in Basso Acquar, è stata segnalata alla Centrale Operativa Telecomunicazioni della Questura intorno alle 15:40; giunti tempestivamente sul posto, gli agenti delle Volanti hanno individuato il cinquantacinquenne che, noncurante delle prescrizioni impartitegli, stava consumando un pasto seduto ad un tavolo del ristorante.
Gli accertamenti effettuati dai poliziotti in loco hanno consentito di appurare che l’uomo era destinatario della misura dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, con contestuale divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dai familiari, provvedimento adottato a seguito di un intervento effettuato dagli operatori delle Volanti lo scorso 16 febbraio proprio all’interno del medesimo locale. In quell’occasione, il cinquantacinquenne, in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di bevande alcoliche, aveva tentato di aggredire la moglie e i figli armato di coltello.
Nella giornata di ieri, secondo quanto ricostruito dagli agenti intervenuti, l’uomo sarebbe tornato nel locale e avrebbe minacciato la moglie e i due figli di morte, se si fossero rifiutati di riaccoglierlo a casa. Il cittadino cinese, regolare sul territorio nazionale, è stato quindi arrestato in flagranza per la violazione delle prescrizioni impostegli e per minaccia. Al termine degli accertamenti, è stato trattenuto presso la Questura, dove ha attesto la celebrazione del rito direttissimo, fissato per la mattinata odierna.
All’esito dell’udienza, il Giudice, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Verona.



