I mercati europei naviga in un “cauto rialzo” guidato dal rallentamento del prezzo del Brent, che offre supporto ai titoli energetici, pur rimanendo ancorato alle imminenti dichiarazioni della BCE.
- FTSE MIB: è il listino migliore della giornata con un rialzo del +0,27%, scambiando a quota 52.014,41 punti. Piazza Affari beneficia della sua forte componente finanziaria e bancaria, che tende a sovraperformare o rimanere resiliente in contesti di tassi d’interesse stabilmente elevati.
- CAC 40: mostra una performance leggermente positiva del +0,13% (8.166,92 punti). Il mercato francese tenta di stabilizzarsi, frenato parzialmente dalla debolezza dei titoli del lusso e dei consumi discrezionali a livello globale.
- DAX 40: registra una flessione del -0,16% a 25.534,31 punti. L’indice tedesco risente maggiormente del rallentamento del comparto manifatturiero e industriale, penalizzato dai costi energetici ancora alti.
- FTSE 100: segna la performance peggiore del gruppo con un calzo del -0,18% (10.651,30 punti), risentendo della rotazione settoriale e delle dinamiche legate alla sterlina.
Materie Prime
| Materia Prima | Valore Attuale | Variazione Ultime 24h | Variazione YTD |
| Oro | 4.394 $/t.oz | -0,07% | +2,00% |
| Petrolio Brent | 102,09 $/Bbl | +0,86% | +67,07% |
| Petrolio WTI | 96,98 $/Bbl | +0,99% | +68,22% |
| Gas TTF (EU) | 80,31 €/MWh | +1,34% | +183,23% |
| Argento | 66,81 $/t.oz | -0,67% | -5,84% |
Eventi Macro-Finanziari
| Orario (CEST) | Evento Macroeconomico | Paese/Regione | Impatto Previsto |
| 14:15 | Decisione sui Tassi di Interesse della BCE | Eurozona | Altissimo |
| 14:15 | Decisione sul Tasso di Deposito della BCE | Eurozona | Altissimo |
| 14:30 | Richieste Iniziali di Sussidi di Disoccupazione | Stati Uniti | Alto |
| 14:30 | Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) – Dati core e mensili | Stati Uniti | Altissimo |
| 14:45 | Conferenza Stampa della BCE (Christine Lagarde) | Eurozona | Altissimo |
Focus Italia
Il mercato azionario italiano si presenta come un laboratorio analitico di eccezionale rilevanza, in cui le macro-tendenze europee si scontrano con le peculiarità del tessuto produttivo domestico. Piazza Affari è attualmente attraversata da correnti profonde di rotazione settoriale e da un’ondata di operazioni di finanza straordinaria che stanno ridisegnando la geografia del capitale nazionale.
Sul fronte macroeconomico interno, l’analisi dei flussi di credito fornisce segnali ambivalenti. Bankitalia ha recentemente certificato che nel mese di luglio la crescita dei prestiti bancari alle imprese italiane ha subito un’accelerazione sensibile, passando al +4,1% su base annua dal +3,2% registrato a giugno. In un contesto normale, ciò indicherebbe un forte appetito per gli investimenti fissi lordi. Tuttavia, in regime di stagflazione ed esplosione dei costi energetici, questa accelerazione è primariamente interpretabile come una necessità emergenziale di capitale circolante (working capital) da parte delle imprese, costrette ad indebitarsi per far fronte al rincaro degli input produttivi.
L’industria manifatturiera italiana guarda con apprensione alle dinamiche continentali. L’intervento del presidente di Anfia, menzionato in precedenza in relazione ai dazi sulle auto elettriche cinesi (80% per vendite oltre la soglia dell’8% del mercato), non è solo un tema tedesco, ma coinvolge profondamente la vasta rete di subfornitura della componentistica italiana. La trasformazione dell’industria automotive e la minaccia dell’eccesso di capacità produttiva asiatica rappresentano il rischio secolare più severo per il PIL industriale del Nord Italia.
Leonardo guadagna l’2,1% grazie all’upgrade a “Outperform” da parte di Exane BNP Paribas, sostenuta dal posizionamento strategico nel settore difesa e sicurezza.
Snam mostra una performance positiva (+1,68%) grazie alla promozione a “Buy” di UBS, che evidenzia il valore strategico della sua infrastruttura di stoccaggio e rigassificazione nel contesto della crisi energetica.



