I mercati stanno registrando un rimbalzo tecnico dopo i minimi degli ultimi tre mesi, con gli investitori che mostrano cautela in attesa delle decisioni della Federal Reserve sui tassi d’interesse.
Le parole di Chris Wright, segretario dell’energia statunitense, alla Cnbc rassicurano i mercati. Secondo Wright l’oleodotto saudita East-West, vitale per il trasporto del petrolio greggio, riprenderà a funzionare “molto presto”, dopo gli attacchi dell’Iran che ne hanno causato la chiusura, “Si tratterà di un’interruzione breve e temporanea, durerà pochi giorni”.
“Rilanciare l’economia europea è la nostra priorità assoluta”, ha dichiarato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen per rassicurare i mercati. Ha evidenziato che l’economia UE ha resistito ai conflitti in Medio Oriente e l’occupazione resta elevata, ma l’aumento dei costi energetici e finanziari impone bilanci rigorosi e tutela degli investimenti. Von der Leyen ha sollecitato interventi rapidi contro la burocrazia e la sovra-regolamentazione, chiedendo ai governi nazionali un patto per la semplificazione.
FTSE MIB: Guida i rialzi posizionandosi a 51.763,45 punti, con una crescita dello 0,40%. L’indice italiano beneficia del buon momento di alcuni comparti industriali e di una parziale riduzione delle pressioni sul prezzo del petrolio.
FTSE 100: Segue con un progresso dello 0,34%, portandosi a 10.694,81 punti, spinto in particolare dal comparto minerario.
CAC 40: Registra un incremento dello 0,21% a quota 8,107,44 punti.
DAX 40: Mostra un rialzo più frazionale pari allo 0,17%, muovendosi a 25.445,5 punti.
Nel complesso, il sentiment generale in Europa è supportato da un leggero allentamento delle tensioni sui rendimenti obbligazionari e sul greggio (WTI e Brent) rispetto ai giorni scorsi.
Materie Prime
| Materia Prima | Valore Attuale | Variazione 24h | Variazione YTD |
| Oro | 4.329,73 $/t.oz | +0,87% | +0,24% |
| Petrolio Brent | 107,90 $/Bbl | -0,74% | +76,99% |
| Petrolio WTI | 104,39 $/Bbl | -1,39% | +81,35% |
| Gas Naturale TTF (EU) | 79,75 €/MWh | -0,41% | +186,76% |
| Argento | 64,45 $/t.oz | +1,28% | -9,40% |
Eventi Macroeconomici
| Orario | Nazione/Area | Evento | Dato Precedente | Previsione |
| 10:00 | Italia | Indice dei Prezzi al Consumo (Inflazione Finale YoY – Agosto) | +2,9% | +3,3% |
| 11:00 | Eurozona | Indice Costo del Lavoro (YoY – Q2) | +3,2% | +3,0% |
| 14:30 | Stati Uniti | Vendite al Dettaglio (Mensile – Agosto) | -0,6% | +0,8% |
| 16:00 | Stati Uniti | Indice Mercato Immobiliare NAHB (Settembre) | 35 | 34 |
| 16:30 | Stati Uniti | Scorte Settimanali di Petrolio (EIA) | -0,300 Mln | N/D |
| 20:00 | Stati Uniti | Decisione Tassi di Interesse (FOMC) | 3,50%-3,75% | Rialzo 25 bps |
| 20:30 | Stati Uniti | Conferenza Stampa FOMC (Kevin Warsh) | – | – |
Focus Italia
La Borsa di Milano sta trovando la sua forza direzionale nel settore del credito e nel rally di specifici titoli industriali (Prysmian, STM, Tenaris), mentre sconta i timori legati al rallentamento dei consumi globali che stanno penalizzando pesantemente l’automotive e il lusso.

Le banche sostengono saldamente il listino. UniCredit (UCG) spicca con un solido +1,07%, seguita da BPER Banca (+0,86%) e Intesa Sanpaolo (ISP) a +0,67%. L’unica eccezione rilevante nel settore è Banca Monte dei Paschi di Siena (BMPS), che scambia in lieve flessione (-0,10%); questo andamento cauto è verosimilmente condizionato dall’avvio dell’istruttoria dell’Antitrust in merito all’Opas promossa dalla stessa Intesa Sanpaolo.
I titoli legati alla tecnologia e alle infrastrutture mostrano flussi in forte acquisto. Prysmian (PRY) registra la performance migliore tra le large cap visibili con un ottimo +2,37%, affiancata da STMicroelectronics (STMMI) che segna un +2,11%. Molto bene anche il comparto minerario non energetico con Tenaris (TEN) in rialzo dell’1,51%.
La nota dolente è rappresentata dai beni di consumo. Stellantis (STLAM) accusa una flessione pesante del -2,35%, confermando le profonde difficoltà del settore auto europeo, mentre Ferrari (RACE) cede lo 0,40%. La debolezza si estende anche ai beni non durevoli e al lusso, con Campari in rosso dell’1,06% e Moncler (MONC) a -0,69%.
Il settore delle utilities è tenuto a galla dal peso massimo Enel (+0,58%), sebbene si registrino prese di beneficio su Terna (TRN), che scivola del -0,63%. Nel comparto energetico puro, Eni scambia appena sotto la parità (-0,16%).
Sul tema inflazione ad agosto l’indice NIC registra +0,5% su mese e +3,3% su anno (da +2,9% a luglio), confermando le stime Istat. L’aumento dell’inflazione e dato dal rialzo di energetici (regolamentati a +18,6%, non regolamentati a +17%), beni durevoli (+1,3%) e alimentari non lavorati (+3,8%), a fronte della decelerazione dei servizi ricreativi/cura persona (+2,6%) e trasporti (+0,8%). L’inflazione di fondo scende a +1,5%, mentre quella acquisita per il 2026 è pari a +2,9% (+1,9% di fondo).



