Oltre al caro carburante presto i veneti dovranno fare i conti anche con il caro energia; secondo l’analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre le bollette in Veneto potrebbero aumentare tra il +37,2% di Verona e il +37,9% di Belluno.
Il prorogarsi della situazione di conflitto potrebbe tradursi in un autunno e un inverno “bollenti” dal punto di vista delle bollette. Oggi i forward sui prezzi dell’energia elaborati da EEX ed analizzati da Facile.it prevedono per i prossimi 4 mesi un PUN (prezzo di riferimento all’ingrosso dell’energia elettrica) in aumento del 65% rispetto allo scorso anno, mentre il PSV (indice di riferimento per il costo del gas) è in crescita addirittura del 113% rispetto al 2025. Si considerano contratti di fornitura nel mercato libero a prezzo indicizzato.
«Questo è il momento giusto per valutare la propria offerta in vista dell’autunno e dell’inverno e confrontarla con le altre presenti sul mercato», spiegano gli esperti di Facile.it. «Passare ad una tariffa fissa, ad esempio, potrebbe essere una soluzione per mettersi al riparo dai possibili futuri aumenti, ma il consiglio è di farlo al più presto, prima che i prezzi, anche quelli bloccati, inizino a crescere».
Le bollette venete
Se i valori saranno confermati, quindi, considerando tutte le componenti che gravano in bolletta, tra settembre e dicembre 2026 la provincia veneta dove si spenderà di più per le bollette sarà Rovigo dove, tra luce e gas, si dovranno mettere a budget circa 1.178 euro, in aumento del 37,4% su base annua. Al secondo posto Belluno, area veneta in cui per le bollette energetiche si spenderà 1.154 euro (+37,9%); seguono Vicenza (1.146 euro, +37,4%) e Padova (1.144 euro, +37,3%).
Agli ultimi tre posti della graduatoria si posizionano, a brevissima distanza tra loro, le province di Treviso (1.121 euro, +37,4%), Venezia (1.120 euro, +37,5%) e Verona, area dove – nel periodo analizzato – si spenderanno per le bollette circa 1.119 euro, in rialzo del 37,2% rispetto allo scorso anno.




